On the road with Mazda CX-3: ultima tappa a Nizza

Viaggiando verso Nizza. Partenza da Liegi e 1.200 km di strada. Alla fine saranno 14 ore di guida, quasi rilassanti grazie a Mazda CX-3.

Sveglia alle 5 del mattino, partenza alle 6, arrivo a Nizza alle 17 con 2 pause da 30 minuti. Questo era il programma.

In realtà ci siamo svegliati alle 5 e siamo partiti alle 7.30. Chilometri da percorrere? 1.148. Regolo n°1: evitare la Svizzera e il bollino da 50 Euro #VePossino. Alla fine abbiamo tagliato tutta la Francia dell’Est, passando per Dijon e Lione, prima di arrivare a Marsiglia e giungere, alle 21.30 a Nizza. Simpatiche 14 ore di viaggio.. ma che viaggio!

Viaggiare sulla nuova Mazda CX-3 non è così faticoso. I sedili sono di una comodità impossibile da descrivere. Il cambio automatico poi… che relax! Abbiamo fatto il pieno 2 volte, costo complessivo? 65 euro. Roba che in Italia ci fai solo un pieno di Super. Il diesel ha il suo perché a 0.99 al litro (W la Germania!) e la nostra fedelissima Mazda ha fatto il resto.

Nelle impostazioni del navigatore ci sono sempre 4 varianti di percorso: il più facile, il più rapido, il più economico e il più breve. Impostando il percorso più economico il risultato è questo.

La ricetta per un viaggio di questo tipo è la seguente:
– bere solo quando è necessario = poche soste.
– portarsi panini da casa = partire in ritardo da casa.
– perdersi tra i paesaggi meravigliosi della Francia = mancare le uscite e allungare la strada.
– fare benzina nel momento giusto = controllare che il prossimo distributore non sia a 200 km.
– alternare musica a palla con lunghe chiacchierate = grandi silenzi e belle dormite.
– alternare il condizionatore al finestrino = reumatismi

A parte gli scherzi, questi quasi 1.200 km sono letteralmente volati. Siamo arrivati a Nizza, una città meravigliosa. Una città che se ancora non avete visitato, dovete metterla nel prossimo itinerario di vacanza. Una piccola Napoli alla francese, con tutto quel caos organizzato che è una meraviglia.

Siamo arrivati al NH Nice e dopo aver parcheggiato la macchina in un parcheggio privato (a Nizza non ci sono parcheggi, se non quelli privati) siamo andati a cena. Al mare si mangia pesce e via di zuppa di pesce e moules frites, stavolta più economiche di Liegi. Per dessert un tiramisù che era meglio non prendere. Il caffè lasciamo perdere, in stanza abbiamo il nostro Illy Ready to Drink.

Il mattino dopo abbiamo visitato la vecchia Nizza a bordo di un trenino turistico. Ad un certo punto il trenino ha preso in pieno un paletto, ma anche questo fa parte del gioco. Arrivati nella vecchia Nizza, il panorama è mozzafiato. Abbiamo tutta la città ai nostri piedi.

Per la sera abbiamo optato per Eze, per una cena sulla spiaggia. Menù: panino con aragosta, insalata gourmand, branzino e gelato alla fragola. Bere un bicchiere di vino bianco a 2 metri dal mare fa pensare allo slogan di una famosa carta di credito: per tutto il resto c’è Nizza.

Pensare di lasciare questa città porta una malinconia fuori dal comune. Sarà perché il ritorno verso Milano porterà inevitabili riscontri: il ritorno alla vita quotidiana, lo stress, gli impegni, la vita di tutti i giorni, le corse, il lavoro ad ogni ora del giorno, etc e un po’ perché vorrà dire separarsi dalla nostra compagna di viaggio: lei, la nostra Mazda CX-3. Mancano solo 305 km verso Milano, ma domani è un altro giorno, stasera comanda lei. Alla radio passa “Certe notti” di Ligabue.

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