Come scegliere il bouquet da sposa: 7 tipologie a tema

Dura solo un giorno. Ve ne disferete a fine cerimonia lanciandolo in aria per finire tra le mani di qualche aspirante sposa. E comunque sia è destinato ad appassire. Ha poi così senso dare tanta importanza al bouquet da sposa?

Assolutamente sì. Il bouquet accompagna la sposa dal primo momento della cerimonia (fino al tradizionale lancio) e, se non è scelto a casaccio, può valorizzare l’abito da sposa.

Non sottovalutate la scelta del bouquet da sposa perchè può essere tanto complicata quanto quella dell’abito. Ma non siamo qui per stressarci e con qualche consiglio ce la caveremo benissimo. Il bouquet da sposa va scelto in base all’abito, alle proporzioni del corpo della sposa, dell’acconciatura e dello stile del matrimonio.

Tra le tipologie più comuni di bouquet da sposa troviamo:

Bouquet tondo e compatto. Si adatta perfettamente a un abito corto, dal taglio moderno, ed è composto da fiori piccoli o da boccioli. Spesso preferito dalle spose che non eccellono in statura.

Bouquet a cascata. E’ l’ideale per gli abiti con lo strascico, preferibilmente sulle tonalità del bianco. Dal momento che è abbastanza scenografico, essendo composto da fiori a grappolo dall’effetto ricadente, è consigliato a spose di alta statura.

Bouquet aperto. Rose, peonie o candide calle… questo tipo di bouquet può abbinarsi a qualsiasi abito da sposa,  andrebbe tenuto all’altezza della vita facendo in modo che non copra il vestito stesso. Scegliendo questo tipo di bouquet potete sbizzarrirvi nella scelta dei fiori, sempre tenendo in considerazione la stagione in cui celebrerete il matrimonio. Scordatevi i tulipani a giugno: sarebbe preferibile presentarsi con in mano un mazzo di carciofi.

Bouquet a fascio. Può essere composto da fiori con gambo lungo (che viene mantenuto) come tulipani, rose o calle. Si adatta ad una sposa slanciata e viene portato appoggiato al braccio. Sceglietelo solo se siete sicure di sentirvi a vostro agio. Non c’è niente di peggio che vedere una sposa che porta un bouquet come se fosse nell’ordine: 1.un microfono 2.un sacchetto della spazzatura 3. uno scettro.

Bouquet monofiore. E’ il bouquet più originale e decisamente la scelta più radicale, dall’effetto molto chic. Si può adornare con un nastro colorato o da un fiocco, si abbina agli abiti dal taglio sirena. Ingombro minimo… ma come si lancia a fine cerimonia?

Bouquet da polso. Piccolo, elegante e molto romantico. Da personalizzare secondo le proprie preferenze, in termini di grandezza e nella scelta dei fiori con cui comporlo. Di tendenza negli ultimi anni, in verità era già molto in voga negli Anni Venti tra le signore che partecipavano alle feste da ballo e lo portavano al polso come fosse un gioiello.

Bouquet a borsetta. “Cugino” del bouquet tondo e compatto, ci assomiglia molto, ma si porta come si trattasse di una borsetta, grazie a un comodo nastro che ha la funzione di “maniglia”. Originale, ma a mio parere, un poco scomodo. Oltretutto si potrebbe correrere il rischio di macchiarsi l’abito.

Se poi di fiori non volete proprio sentirne parlare, ci sono varianti di bouquet da sposa di ogni tipo, realizzati in stoffa o con semplice carta, creati su richiesta della sposa più esigente che organizza un matrimonio a tema e non vuole che il bouquet passi in secondo piano…

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