Trulli: un angolo d’Italia nel cuore della Germania

Viaggiare lungo tutta la Germania e non trovare un ristorante italiano nemmeno a pagarlo oro. Poi passi per Bochum (dov'è Bochum? Guardate su Google Maps) e scopri Trulli. Entri, mangi e in un attimo ti senti davvero a casa.

Ti capita di girare per quasi tre settimane la Germania da Nord a Sud, o meglio, da Sud a Nord, perché arrivando dall’Italia in macchina, per arrivare al famigerato Mare del Nord, ti capita di passare per Lugano (Svizzera), Stoccarda, Strasburgo (Francia) e tutta la zona della Ruhr – con il distretto di importanti città come Colonia, Dortmund, Gelsenkirchen ed Essen – prima di arrivare a Münster, Hannover e Brema, fino alla nostra meta: Bremerhaven.

Non abbiamo citato una città però, quella che ci ha fatto sentire più a casa: Bochum. Questa piccola città di 370 mila abitanti, non è speciale perché le persone che ci vivono sono più simpatiche di quelle che abitano nel resto della Germania, ma perché dopo 7 giorni di viaggio mangiando patete e wurstel, patate e salsicce di varie misure, patate e qualsiasi cosa ci si possa abbinare, ci siamo imbattuti in un piccolo mondo: Trulli.

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Un piccolo ristorante italiano, ma veramente italiano, non come il tragico “Oh, Scoozi” (ovviamente volevano chiamarlo “Oh, Scusi”, ma Google Translate era troppo) situato nella parte più centrale della città, dove all’interno non siamo riusciti a trovare un italiano nemmeno per sbaglio. Trulli è situato vicino al Rewirpowerstadion e appena entrati ci si accorge subito che chi ti riceve, parla sì tedesco, ma con un accento molto famigliare. Non sorridere è impossibile, loro capiscono, e si comincia a parlare italiano.

Conosciamo uno dei titolari, Fiore, che si siede al tavolo con noi e cominciamo a parlare. Entrando dentro questo piccolo ristorantino, sembra di cenare tra le vie di un antico borgo italiano. In sottofondo solo musica italiana. Tutto lo staff è italiano: c’è chi viene dalla Puglia, chi viene dalla Sardegna e chi viene dalla Sicilia. Fiore è calabrese ed è una vera e propria forza della natura.

Ordiniamo una pizza (da queste parti purtroppo la mozzarella meglio evitarla, viene sostituita dal gouda) e scopriamo che ciò che importa è l’armonia tra impasto e ingredienti: tutti freschissimi, ma tutti del luogo, perché il saper fare italiano va oltre tutto, anche contro la natura. La mia ragazza invece prende degli spaghetti al sugo che erano la fine del mondo.

Fiore, uno dei titolari di Trulli
Fiore, uno dei titolari di Trulli

Il ristorante è pienissimo. Mentre parliamo, di tanto in tanto, Fiore si scusa, si alza e va a parlare con i clienti. Tutti sembrano di casa, il che, in Germania è abbastanza inusuale in un locale pubblico. C’è quell’atmosfera di famiglia che riscalda (e in Germania è necessario!).

Con Fiore parliamo degli ingredienti misurati al grammo, con ricette del sud che quindi, non cambiano di una virgola il proprio sapore. Parliamo di tante cose, perché Fiore una ne pensa e cento ne fa, come l’Ape Car customizzata e personalizzata per sfornare pizze – buone come in pizzeria – a compleanni, ricevimenti, eventi aziendali. Ancora una volta la creatività italiana prende il sopravvento e nessuno può farci nulla e tutti ci lasciamo trascinare da questo vortice di passione che si chiama Italia.

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Se passate dalla Germania, il mio consiglio è di andare assolutamente da Trulli. L’indirizzo è Castroper Str. 238, 44791 Bochum. Entrate, dite che siete italiani, parlate con loro, mangiate, guardatevi intorno, sentitevi a casa, parlate con Fiore e con tutto lo staff, divertitevi e poi sarà inevitabile… vi sentirete migliori, apprezzati, unici: italiani (anche se siete tedeschi!).

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