Massimo Piombo: “La mia eleganza Timeless… senza tempo”

Il suo stile, i suoi tessuti iconici, il suo lavoro e i suoi progetti. Il designer si racconta questa settimana a Fashion Times con uno speciale Focus On.

L’eleganza Timeless….(senza tempo). Direi decisamente la più ambita. Ma anche la più ricercata, più invidiata e sicuramente, anche la più temuta.

Temuta perché “imbattibile” e temuta perché “inattaccabile”. E ancora temuta perché “inimitabile” e temuta perché “incorreggibile”: da chiunque… sempre e comunque.

Essere eleganti Timeless quindi. Privilegio di pochi (spesso di pochissimi). Un innato  senso e modo di porsi, che è sintesi di gesti e movenze, che parlano di un sofisticato mondo interiore.

Ma eleganza Timeless anche – a volte (e questo è il caso) – come nuova e singolare forma di linguaggio e di stile, che guarda decisamente “dritto al domani” cercando (e scovando) sempre, la visione estetica che fa contemporaneo.  E tutto con un amore indiscusso per il passato – mai dimenticato – ma rielaborato ad oggi, rielaborato al nuovo, rielaborato verso la ricerca.

FW 16-17
FW 16-17

Il lavoro di Massimo Piombo che ho incontrato questa settimana per Focus On, è davvero unico.

Il designer (di MP MASSIMO PIOMBO), traccia infatti un discorso di eleganza che tratta ad hoc i temi della atemporalità, del design, dello stile ed unicità. Un lavoro e percorso (quello della sua moda), racchiuso anche in parte, (la mostra andrà avanti ancora fino al 21 Giugno), in TIMELESS un’esposizione di tessuti, i suoi tessuti, che sono la bellissima chiave di lettura e accesso alle sue collezioni e al suo mondo-modo di apparire. Tessuti icone e racconto del brand, esposti nella Palazzina di Via San Marco a Milano – oggi suo spazio e boutique milanese –  che fu un tempo lo studio di Gae Aulenti. Una selezione (dall’archivio) di quindici tessuti, esclusivi e di prima qualità, che danno vita ad un viaggio simbolico tra la vecchia e la nuova Europa…

Sa che sono molto affascinato ed incuriosito, dal suo mondo, dal suo approccio “timeless” allo stile, tanto da chiederle se mi racconta meglio come si crea e si mantiene nel tempo e si possa indossare un’eleganza che non conosce il limite delle stagioni, dei trend che passano, dei cambi di rotta della moda. Insomma come si rimane “nel proprio vestire” sempre e perfettamente contemporanei? La mia ricerca parte sempre da ciò che non esisteva ma che si stava cercando. Amo guardare al passato per proporre una nuova forma di stile per il domani, una visione estetica contemporanea forte dell’eccellenza Made in Italy. Ho sempre considerato l’esercizio di questa professione come una sfida contro tutto quello che c’è di mediocre e scoraggiante nel nostro secolo”.

Posso chiederle per chi legge Focus On, se ha voglia di fare un breve excursus del suo bellissimo lavoro? Mi racconta per esempio come è nato il suo amore totale, la sua passione per i tessuti e come si è poi sviluppata negli anni? Ho sempre amato le sovrapposizioni di materie e colori. Una passione trasmessa da mio nonno che ho coltivato in viaggio, cercando i luoghi d’origine dei tessuti più pregiati, le tecniche antiche e manuali che hanno poi ispirato tutto il mio percorso artistico.

FW 16-17
FW 16-17

 

Una passione così forte, che lei oltretutto il mese scorso ha reso ancora più visibile ideando TIMELESS. Mi racconta meglio il progetto? Si tratta di una mostra dei miei tessuti più iconici e rappresentativi, e vuole raccontare i valori di atemporalità, design e stile che mi rappresentano. Credo che Timeless esprima una fusione tra moderno e contemporaneo, tra l’amore per il viaggio in Paesi lontani e il mio attaccamento all’Italia, Liguria in primis.

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Ho letto una sua intervista dove lei si è definito un uomo non commerciale.  Che cosa significa oggi nel 2016 una scelta di questo tipo?  Ovvero quali rischi comporta scegliere di appartenere ad una nicchia di raffinati target e rinunciare ai grandi fatturati o forse mi perdoni il termine, ad una collettività più di massa, più allargata Ho sempre considerato questa professione come una sfida contro tutto quello che c’è di mediocre e scoraggiante nel nostro secolo. Esiste una dimensione altra, fatta di ispirazione, colori, profumi, tessuti, dove amo rifugiarmi per creare, pensando ad un solo obiettivo: creare emozione.

Torniamo invece sui tessuti. Lei è conosciuto per l’unicità e la massima esclusività di questi, ma anche per la classica ma moderna eccentricità dei modelli. Come procede nella loro scelta, e poi nella creazione di una collezione a cosa si ispira, da cosa si lascia guidare? L’istinto è alla base del processo creativo. Posso trovare ispirazione da un quadro, un ricordo, un paesaggio: la natura stessa è fonte inesauribile di suggestioni.

Timeless exhibition
Timeless exhibition

Mi racconta chi sono il suo uomo e la sua donna? Quando creo, penso sempre alla bellezza, indistintamente, maschile e femminile. L’uomo è sempre un gentleman contemporaneo, timeless appunto, in prima battuta contano il carattere e l’individualità. 

I suoi capi sono venduti nelle boutique più belle del mondo, penso per esempio  tra  i tanti a 10 Corso Como, Excelsior, Antonia, Luisa Via Roma, Pupi Solari in Italia, Colette a Parigi, Dover street market a Londra, New York e Tokyo, Tomorrow land e poi ancora   Lorenzo negli Stati Uniti, The Corner, Mr Porter per l’e-commerce, solo per citarne alcuni. Chi è il beautiful people al quale si rivolge, per il quale lei disegna e che pensa abbia quel plus per indossare MP di Massimo Piombo? Mi rivolgo a un pubblico di globetrotter giovani e non, per proporre un’immagine elegante, originale e indipendente.

Mi racconta la collezione uomo e donna per il prossimo inverno? Il blu è assoluto protagonista. Il blu è il grande chiarificatore: brillante, purificante e rilevatore. Rende belli tutti gli altri colori. Non credo sia possibile annoiarsi del blu, sarebbe come annoiarsi della persona che si ama. Ho sempre cercato il blu perfetto. Per ottenere il blu ideale bisogna copiare il colore del berretto dei bambini nei quadri del Rinascimento. Ho mescolato i colori uniti del vecchio impero alle fantasie del nord Europa, al fine di creare un fascino ed un incanto dedicato a “donne splendide” e “begli uomini”. 

Oggi secondo lei la moda dove è diretta? Verso il convergere delle stagioni, verso uno scambio sempre più vicino tra maschile e femminile. Siamo già nel pieno di profondi cambiamenti.

FW 16-17....

Quali sono invece i suoi prossimi progetti? Dico spesso che forse la realtà non mi basta, rimane il sogno.

Un ‘ultima domanda che mi incuriosisce. Mi racconta come si rilassa? Che cosa le piace fare quando riesce a staccare la propria attenzione e il suo cuore dal suo lavoro? Amo la Liguria, ricca di splendidi paesaggi tra cielo, montagne e mare.  E poi, andare in barca.

 

 

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