Stefano Accorsi strepitoso in Veloce Come il Vento

Stefano Accorsi va "Veloce Come il Vento", Omar Sy diventa "Mister Chocolat", Sacha Baron Cohen surreale come al solito in "Grimsby - Attenti a Quell'Altro".

Un inedito e straordinario Stefano Accorsi. Un sempre più bravo Omar Sy. Mentre Sacha Baron Cohen è sempre. Sono questi tre grandi attori e i loro rispettivi personaggi ad animare con forza questo weekend di cinema.  Tre protagonisti che diventano simboli stessi del film, grazie ad interpretazioni di altissimo livello che rimarranno impresse nella memoria dei fan e degli amanti del cinema in generale.

Cominciamo andando Veloce Come il Vento, il film di Matteo Rovere con protagonista un irriconoscibile e strepitoso Stefano Accorsi nella parte di un ex pilota che entra ad alta velocità nel tunnel della dipendenza e della droga. Loris, il suo indimenticabile personaggio (ispirato alla vera vicenda di Carlo Capone), dopo la perdita del padre torna a casa e ritrova la sorella minore Giulia (una bravissima Matilda de Angelis) che, come da tradizione di famiglia, è un talento nascente dell’automobilismo. Quella che verrà fuori sarà una toccante storia di fratellanza: Loris guiderà Giulia e Giulia darà un nuovo senso alla vita di Loris.

Il rapporto tra i due però non è mai facile, corre ad alta velocità su un circuito che alterna rettilinei e curve pericolose. Tra liti furibonde e gesti di un amore fraterno, i due si allontaneranno e riavvicineranno, arrivando però a capire che solo restando uniti potranno affrontare tutte le insidie della pista, che nel film diventa più che mai metafora della vita. Giulia e Loris, più di ogni altra cosa, impareranno quanto sia importante essere una famiglia, soprattutto quando la vita continua a sfidarli, veloce come il vento.

Altrettanto memorabile è il personaggio di Mister Chocolat, il film in costume diretto da Roschdy Zem con protagonista un eccezionale Omar Sy nei panni di colui che fu il primo artista nero in Francia. Un uomo passato dalla schiavitù e dall’anonimato al successo del circo:  insieme a Footit (James Thierrée), divenne molto popolare nella Parigi della Belle Époque, fino a quando questioni legate al denaro, al gioco d’azzardo e alla discriminazione razziale compromisero la sua carriera. Il film ripercorre tutta la sua storia, in una grande giostra che alterna momenti alti e bassi. Il duo con Footit funzionava solo in scena: una volta spenti i riflettori, ognuno per la sua strada.  Chocolat, prima di essere dimenticato (senza colpa), trovò la libertà attraverso la recitazione, la risata e il divertimento.

Un’altra grande accoppiata è anche al centro di GrimsbyAttenti a Quell’Altro, il film diretto da Louis Leterrier e sceneggiato, prodotto e interpretato da Sacha Baron Cohen. Quest’ultimo presente il suo nuovo surreale personaggio: Nobby Butcher, un eterno disoccupato pazzo per il calcio, che si trova costretto a salvare il mondo e suo fratello, interpretato da Mark Strong. Estroso e sfacciato come sempre, Baron Cohen lascia il suo marchio a questo film che – tra inseguimenti, esplosioni e sparatorie – diventa una irresistibile parodia del genere spionistico.

A completare l’offerta straniera sono poi: Il Cacciatore e la Regina di Ghiaccio il (mediocre) prequel di Biancaneve con Chris Hemsworth e Charlize Theron; Victor Frankenstein, che racconta la storia del rapporto tra Victor (James McAvoy) e l’aiutante Igor (l’ex Harry Potter Daniel Radcliffe); Una Notte con la Regina, il film ispirato alla vera notte folle che la Principessa Elizabeth (interpretata dalla splendida Sarah Gadon) passò in gioventù andando alla scoperta di se stessa; Il Complotto di Chernobyl, il notevole documentario di Chad Gracia che intende spiegare cosa successe veramente 30 anni alla celebre centrale nucleare: fu davvero un incidente?

Ma il weekend parla soprattutto italiano: a partire da Banat [il Viaggio], l’opera prima di Adriano Valerio che riflette sulle mancanze di prospettive in Italia; Gianluca Ansanelli fotografa tutte le sfumature di Napoli con la commedia Troppo Napoletano (prodotta da Alessandro Siani); Laura Morante e il cinema sono protagonisti ne L’Età d’Oro di Emanuela Piovano.

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