Frenchy Mommies: mamme francesi alla riscossa… in Italia!

Le mamme francesi sono le migliori del mondo? Il modello di educazione transalpino sta spopolando a discapito della mamma-chioccia tipicamente italiana. L'abbiamo chiesto alle Frenchy Mommies!
Auria Saf e Elise Lefort (The Sparkling Mommy)

Abbiamo incontrato Auria Saf che ci ha parlato del suo progetto Frenchy Mommies sviluppato con Elise Lefort, fondatrice di The Sparkling Mommy. Mamme francesi alla riscossa… in Italia!

Come nasce Frenchy Mommies? E’ un blog nato dall’idea di Elise Lefort di creare un punto di riferimento per le mamme francesi in Italia (principalmente a Milano, dove viviamo). Ricordo come ieri il pomeriggio in cui ho ricevuto la proposta di questa collaborazione. All’epoca non avevo ancora le idee chiare, ma pian piano il blog sta prendendo la giusta dimensione, grazie all’esperienza di Elise, che considero un po’ il mio mentore: oltre ad avermi inserito in questo mondo virtuale a me sconosciuto, mi ha insegnato tutti i trucchi del mestiere.

Chi è Auria? Chi è Elise? Sul blog firmo Madame Quincampoix, ricordate il film “Il favoloso mondo di Amelie”?. Un nome impronunciabile per gli italiani. Sono un neomamma di una bimba di 13 mesi, e una ragazza felicemente sposata da ormai 5 anni. Per amore mi sono trasferita a Milano all’età di 21 anni. Viaggio spesso tra Milano e Parigi per andare a trovare la mia famiglia. Elise è l’altra metà del blog, francese in tutto e per tutto ma ormai un po’ “italianizzata”. Una mamma “bis”, di Sophia detta Poussinou (3 anni) e del piccolo Jules detto “Petit Frère” (3 mesi) con una passione sfrenata per la moda, per le maglie a righe e i tutù vaporosi!

Quali sono le principali differenze tra una mamma italiana e una mamma francese? La mamma francese è più easy, meno chioccia, una mamma più libera che lascia spazio al proprio figlio. Ma non voglio parlarne troppo perché è un discorso che irrita tanto.

Che mamma sei? Sono una mamma poco sicura, sempre con la paura di sbagliare, di non dare il meglio di me per lei. La cosa che posso dire è che di certo non sono una mamma chioccia, anzi direi piuttosto una mamma sbadata che dimentica spesso e volentieri la borsa del cambio e il CAPPELLO !!!

Di cosa parla il vostro blog? Il nostro blog parla di maternità, moda, cucina… tutto scritto in doppia lingua e visto con i nostri occhi, in maniera ironica. Diamo al nostro blog un approccio diverso in quanto le due culture ci permettono di confrontare ciò che viviamo.

Rapporto mamma-suocera? Molto buono, per me è l’appoggio che mi mancava qui. La mia famiglia non vive qui e sono sola. Per cui quando ho bisogno di parlare, lei mi ascolta. Ovviamente non sostituirà mai e poi mai mia madre, ma so che potrò sempre contare su di lei. Non ho questo rapporto conflittuale che sento dalle altre ragazze. Meno male direi. Anche perché mia suocera non si intromette mai nella mia famiglia.

Rapporto mamma-nonna materna? Mia mamma. Un mio esempio, la donna che ha sempre ragione o quasi. Devota ai figli senza mai soffocarci. Sono sempre stata molto indipendente e mi ha sempre lasciato fare. Quando tua figlia ventenne ti avvisa 7 giorni prima che partirà di casa per andare in Italia e lei ti da pienamente fiducia e ti lascia fare, che dire… secondo me poche mamma italiane l’avrebbero fatto?? Vero?

Parliamo di food: quali sono i piatti classici francesi che prepari a tua figlia? Mmmh domanda complessa, non sono una cuoca, ho imparato a cucinare da poco, ma non sono ancora ai grandi livelli. Per cui ora mi accontento di piatti classici. Per mia figlia (ancora piccina) preparo io in casa tutti i pasti, niente pappe pronte. Molta verdura, la pasta non può mancare. Più avanti assaggerà le quiches. A dire la verità mi piace di più cucinare all’italiana. Non sono un’amante delle salse varie. Ma di sicuro non mancherò di farle assaggiare a tempo debito i piatti tipici quale la choucroute, raclette, les crêpes, le boeuf bourguignon et le pot-au-feu.

Parliamo di moda: stile e tendenze o materiali eco e comfort? Direi un misto di tutto. Guardo molto la qualità del capo (cotone biologico) ma deve comunque seguire un certo stile infantile. Mi piace moltissimo lo stile francese: Jacadi, Petit Bateau e Bensimon rappresentano in pieno ciò che voglio. Un look molto parigino. Niente brillantini. Capi classici con linee pulite e innocenti. Vestiti che sanno di bambini e non di precoci adolescenti. Mi piace moltissimo comprare online soprattutto sul sito LA REDOUTE, i capi venduti sono proprio il mio stile.

Auria Saf
Auria Saf

Parliamo di accessori: che caratteristiche devono avere i passeggini? Leggerezza e praticità. Viaggio spesso sola oppure porto spesso Emilie in giro con me. Devo dire di avere “toppato” quando ho acquistato il passeggino. Ho copiato il modello delle mie amiche e non ho guardato al caso mio. Tornando indietro punterei tutto sul Bugaboo come trio. Ma ora che sono passata a quello leggero ho di nuovo toppato perché finché non lo provi in situazioni vere non puoi farti un’idea. Rosico nel vedere altre mamma con la Yoyo di Babyzen. Pochi giorni fa ho scoperto la Pockit… il passeggino più compatto al mondo. Costa pure meno.

Parliamo di sicurezza: in macchina come stare tranquilli? Questo è senz’altro una tematica molto, molto importante. Con la sicurezza dei propri figli non si scherza. Mai. Massima sicurezza (seggiolini, adattatori, cinture e rialzi) fosse anche solo per pochi metri. Su quello non si sgarra!

Parliamo di vaccini: si o no? Certamente, non voglio esporre mia figlia a malattie sconfitte in passato che rischiano di tornare per colpo del calo delle vaccinazioni. Ogni genitore è libero di scegliere ciò che è meglio per il proprio figlio. Per me vaccinare fa parte di questo. Non ho vissuto problemi drammatici raccontati dalla cronaca di questi giorni, e spero di non vivere mai queste brutte esperienze, però in linea di massima voglio fidarmi della medicina.

Parliamo di istruzione: scuola pubblica italiana o scuola francese? Scuola francese possibilmente. Per il semplice motivo che vivendo in Italia, la sua prima lingua sarà per forza l’italiano. La scuola francese le permetterà di conoscere la cultura di sua madre e padroneggiare al meglio la lingua francese senza vergogna.

A chi si rivolge il vostro blog? In primo luogo si rivolge a chi come noi ha dovuto lasciare la Francia per trasferirsi in Italia. Con loro vogliamo condividere idee, indirizzi, ricette. A loro vogliamo fare conoscere l’Italia che ci piace, ma anche condividere i nostri “segreti” per continuare a vivere “alla francese” pur essendo in Italia, continuando a perpetuare le nostre tradizioni. Più generalmente si rivolge alle mamme francesi all’estero, ma anche alle “mamme e basta” o a chi non lo è ancora, e che forse lo diventerà, oppure no!

Prossimi progetti? Ne ho uno nel cassetto ma per scaramanzia (all’italiana) preferisco non divulgarli ancora. Ho imparato che forse è meglio proteggere le idee prima di svilupparle davvero, onde ad evitare di farsele rubare sotto il naso (alla francese, ovvio!)

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