Racconti in QR Code: scritti brevi da tenere in tasca

Per le giovani e piccole realtà editoriali è sempre più difficile farsi conoscere, creare un mercato e costruire un pubblico appassionato e fedele. Bisogna, dunque, sapersi inventare in maniera creativa, proporre delle novità accattivanti e attirare il lettore in modi inconsueti

La casa editrice CasaSirio, una giovane impresa nata da poco più di un anno, ha lanciato un’iniziativa interessante per far conoscere se stessa e i propri autori e, allo stesso tempo, promuovere un nuovo concetto di lettura urbana: creare dei racconti criptati in QR Code da diffondere gratuitamente sottoforma di bigliettino da visita interattivo.

La genialità dell’intuizione sta nel fatto che il racconto di qualche pagina diventa un oggetto dal formato piccolo e comodo, come quello di un biglietto da visita reperibile nei bar, nei locali, nelle librerie e da leggere grazie a una semplice applicazione dello smartphone.

CasaSirio Editore nasce nel dicembre 2014 dall’idea di giovani intraprendenti. A poco più di un anno dalla nascita, la casa editrice conta già tre collane, quattro se si considera il progetto dei racconti e numerose pubblicazioni di lodevole successo.

I racconti in QR Code sono storie donate dagli autori che pubblicano regolarmente romanzi con la CasaSirio, ma per partecipare all’iniziativa d’obbligo aver pubblicato un romanzo: chiunque lo desideri può essere l’autore di un racconto e vedersi sparso per la città.

La redazione della casa editrice, infatti, accoglie moltissime proposte da tante persone che scrivono racconti regolarmente, che ne hanno uno nel cassetto, che hanno voluto provarci.

I racconti in QR Code vengono realizzati dal direttore editoriale e dai grafici con costi limitati e una volta creati, i vengono inseriti in ogni romanzo edito dalla casa editrice, regalati a enti di vario genere come bar, locali e librerie, diffusi durante eventi e fiere del libro e regalati all’autore, il quale avrà a disposizione un centinaio di racconti da diffondere dove e come vuole.

Ovviamente, non è detto che nel romanzo di un tale autore vengano inseriti in omaggio i suoi racconti, possono anche essere racconti di un altro, quindi, è un’iniziativa che crea un senso di unione e collaborazione anche tra la comunità di scrittori.

Un’idea originale e un modo intelligente di concepire la lettura e, soprattutto, la libera circolazione della cultura. In un presente sempre più frenetico e in un panorama editoriale spietato, arrivista e preda delle logiche di mercato, ecco l’importanza di regalare un racconto.

(Isabella Diamanti)

Fonte: Cultora

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