Topolino festeggia 87 anni: nel 1928 l’idea di Walt Disney

Buon Compleanno Topolino: il celebre Mickey Mouse, nato il 18 novembre del 1928 dalla fantasia di Walt Disney, festeggia 87 anni.

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Topolino, personaggio immaginario di fumetti e cartoni animati, festeggia oggi 87 anni: ”Spero solo che non ci dimenticheremo mai una cosa: tutto è cominciato con un topo disse Walt Disney.

Creato il 18 novembre del 1928 da Walt Disney e Ub Iwerks presso i Walt Disney Studios e sviluppato da Floyd Gottfredson, Topolino (Mickey Mouse) è uno dei personaggi e dei cartoni animati più conosciuti del mondo.

Divenuto icona della stessa Walt Disney Company fa il suo debutto ufficiale davanti al pubblico al Colony Theatre di New York nel cortometraggio “Steamboat Willie”, anche se la prima recita di Topolino fu con il corto “L’aereo impazzito”.

La leggenda racconta che Topolino sia nato nella mente di Walt Disney a bordo di un treno che lo stava portando, assieme alla moglie, da New York a Los Angeles; Era il periodo in cui, scaduti i diritti di Oswald il coniglio fortunato, Disney necessitava di un personaggio che potesse essere il protagonista delle sue creazioni animate, che non dipendesse dal copyright. Fu così che nacque l’idea di Mickey Mouse.

walt disney_topolino
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Topolino, caratterizzato da pantaloncini rossi, grandi scarpe gialle e guanti bianchi, ottiene immediatamente un enorme successo. Nel 1932, Disney vince un Premio Oscar grazie al suo famosissimo topo che, dopo una lunga serie di pellicole realizzate in bianco e nero, nel 1935, appare per la prima volta a colori nel cortometraggio “Il concerto bandistico”.

Durante un’intervista Walt Disney dichiarò di avere tratto ispirazione da un topo domestico che visitava il suo ufficio: “Erano soliti lottare per le briciole nel mio cestino dei rifiuti, quando lavoravo da solo fino a tarda notte. Li presi e li tenni in gabbiette sulla mia scrivania. Mi affezionai particolarmente a un topo domestico marrone. Era un piccoletto timido. Toccandolo sul naso con la matita, lo addestrai a correre all’interno di un cerchio nero che avevo tracciato sul mio tavolo. Quando me ne andai da Kansas City per tentare la fortuna a Hollywood, mi dispiacque lasciarlo. Così lo portai in un cortile, facendo attenzione che fosse un bel quartiere, e il piccoletto domato corse verso la libertà”.

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