Lavoro e ansia: come affrontare una nuova avventura professionale

La felicità di un nuovo impiego può durare pochi giorni se si permette all’ansia di prendere il sopravvento. Ecco come affrontare al meglio una nuova avventura professionale.

Questi consigli valgono per le prime due settimane, poi, sia chiaro, bisogna affilare le unghie e trovare il rispetto degli altri con intelligenza e professionalità, imponendo il proprio posto in questa giungla, chiamata mondo del lavoro!

Il vecchio posto di lavoro meglio non nominarlo
Utilizzare i vecchi metodi di lavoro è utile ma fino ad un certo punto. Non piace poco ai superiori, non attrae il favore dei colleghi-. La frase “dove lavoravo prima” può generare una e solo una risposta: “perché non ci torni?

Com’è il capo?
Chiedere ai nuovi colleghi informazioni sul carattere di un superiore non è buona cosa, almeno non prima di avere capito chi sono i colleghi. Il rischio di chiedere informazioni sul boss ad uno dei suoi fedelissimi è meglio non correrlo.

Ciao social network
Evitare di collegarsi ai propri account social dal PC aziendale, specie per esternare entusiasmo per il nuovo impiego, evitare di usare il proprio smartphone, disattivare la suoneria. Si può tranquillamente sopravvivere qualche ora senza social.

Camminare in punta di piedi
Durante i primi giorni è opportuno camminare in punta di piedi, e studiare l’ambiente. Non lasciare la scrivania in disordine, non chiedere continuamente agli altri come fare qualsiasi cosa. Insomma, bisogna esserci senza però essere troppo invadenti, ma ritagliandosi il proprio spazio.

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Schiacciare il freno a mano
E’ opportuno combattere la loquacità e lo scambio di idee su qualsiasi procedura operativa o tecnica. Parlare poco e ascoltare molto è una linea vincente. Ci sarà tempo per far valere il proprio punto di vista e per apparire – nel bene o nel male – come si è realmente.

Pranzare insieme
Almeno agli inizi è bene non uscire sempre per consumare un pranzo in solitudine, ma piuttosto scappare a prendere un panino e mangiarlo insieme ai colleghi davanti al pc. Non tutti i colleghi vanno al bar o al ristorante, è meglio non auto-escludersi dal gruppo nel momento in cui sarebbe utile fare conoscenza.

L’uso indiscriminato del tu
All’inizio è sempre bene dare del lei a qualsiasi persona a meno che non venga detto di dare del tu. Può sembrare ridicolo, specie se ci si rivolge a colleghi coetanei o più giovani, ma fa parte del gioco del “nuovo arrivato”. Dimostrarsi rispettosi e distaccati giova alla propria immagine.

Non parlare troppo di se stessi
Essere amichevoli e carini con colleghi e boss va bene, ma non raccontare troppo i fatti propri è utile per mantenere un po’ di distacco e non permettere al collega più felino di usare certe parole per colpirti quando meno te lo aspetti.

Evitare le opinioni
Vanno evitati tutti i “secondo me” o “io farei cosi”. Durante i primi giorni, a nessuno interessa l’opinione del nuovo arrivato a cui tutti guardano come un essere sconosciuto da inquadrare e non come a una preziosa fonte di ispirazione per migliorare le condizioni e la qualità del lavoro.

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Accontentarsi, o fare finta
Il PC è vecchio e lento o il cellulare aziendale ha ancora l’antenna o la sedia è scomoda?? Fa niente, bisogna accontentarsi, specie se alcuni colleghi non sono dotati di alcuno strumento aziendale o stanno in condizioni peggiori.

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