Genny tra art déco, anni 80 e moda sostenibile: il messaggio di Sara Cavazza Facchini

Sotto il diluvio universale è iniziata la Fashion Week di settembre. Se le temperature scendono a picco, ci pensano le passerelle a farci assaggiare la prossima primavera-estate.

Romantica e decisa. Così Genny vuol vedere la donna della prossima stagione estiva, con un guardaroba che mischia anni ottanta e art déco.

La silhouette è precisa. Le linee decise. Gli inserti di maglia sono metallici e grafici. Le spalle però vengono scoperte, le camicie sono in fluida seta e i tagli svelano “angoli di pelle” ultra sensuali. Molti gli abiti, lunghi e corti, spesso caratterizzati con ricami e lavorazioni tridimensionali che offrono un interessante gioco di texture.

Accenti metallici anche sugli abiti da sera, i quali giocano con una palette candida talvolta illuminata di verde smeraldo.

Fa il suo ingresso in collezione invece uno speciale ed innovativo tessuto “cellophane” che dà vita a lunghe tuniche monospalla e lunghi abiti. Stupende le clutch rotonde, decorate con metallo, onice e specchi.

Ma non è tutto. Non solo notizie dalla passerella. Genny lancia un messaggio, attraverso la sua art director Sara Cavazza Facchini, a favore di una moda più sostenibile e rispettosa. Il 28 Settembre a New York, Genny interviene al gala benefico Fashion4Development.

In presenza di 350 First Ladies, il direttore creativo del brand, Sara Cavazza Facchini, presenterà una sfilata con una selezione dei capi autunno inverno 2015-16, di cui parte del ricavato andrà a sostegno dell’organizzazione.

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