Andrew Garfield licenziato da Spider-Man: l’attore spiega i motivi

Una saga che rimane orfana di un terzo capitolo e un licenziamento improvviso. Andrew Garfield spiega la fine di Spider-Man.

E’ finita in modo improvviso con il licenziamento dell’attore Andrew Garfield, la saga “The Amazing Spider-Man”, lanciando tutti un po’ orfani e nell’incomprensione più totale.

L’attore non ha svelato cos’è successo, tanto meno lo hanno fatto gli studios, ma lo stesso attore si è lasciato scappare qualche parolina a riguardo in una recente intervista rilasciata a Playlist: “C’era la pressione di fare bene, di accontentare tutti… ovviamente, non fai contento nessuno. Dovevano amarlo i cinquantenni bianchi, i teenager gay, gli omofobi bigotti dell’America centrale, le ragazzine di 11 anni… Un prodotto di fabbrica. Quell’aspetto era un vero peccato, specialmente per quelli di noi che tentavano di infondergli un’anima, cercando di renderlo unico, di dargli quel qualcosa che lo rendesse degno del biglietto d’ingresso. Autenticità, gusto e verità, ma allo stesso tempo, capisco che le persone vogliano fare molti soldi, e che ne spendono tanti per averne altrettanti in cambio. A essere sincero, non posso vivere in quel modo, non con quelle aspettative“.

L’attore ha recentemente terminato le riprese del nuovo film di Martin Scorsese “Silence”, dove recita assieme a Liam Neeson, e a breve tornerà sul set del film di Mel Gibson “Hacksaw Ridge” dove darà la replica a Vince Vaughin e Sam Worthington.

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