Sotto il Cielo di Milano: Autunno Americano con Pollock, cena moderna e eventi per bambini

Novembre è un mese grigio e triste? Sicuramente non per chi abita a Milano! So già che qualcuno avrà da ridire su questa mia affermazione ma sono pronta a ribattere che non parlo del sole e delle condizioni meteo, bensì di tutto ciò che offre la nostra città che può rallegrare il “profondo” autunno.

Novembre è un mese grigio e triste? Sicuramente non per chi abita a Milano! So già che qualcuno avrà da ridire su questa mia affermazione, ma sono pronta a ribattere che non parlo del sole e delle condizioni meteo, bensì di tutto ciò che offre la nostra città, che può rallegrare il “profondo” autunno.

Tra l’altro ho passato il mese di ottobre a provare ristoranti e nuovi club, a visitare mostre e molto di più, per cui preparatevi per le tantissime novità!

Ma prima di iniziare questo viaggio nel futuro, segnalandovi gli appuntamenti più importanti di novembre, vorrei farvi una domanda a cui potete rispondermi sulla pagina Facebook di Sotto il cielo di Milano: avete seguito la trasmissione su Milanow in onda tutti i mercoledì? Spero di sì, altrimenti… a parte gli scherzi, un’esperienza davvero emozionante e nuova per me, le prossime puntate vedranno ospiti interessanti che insieme a me vi porteranno nel cuore della nostra metropoli!

Non so se tutti voi sanno che cos’è l’Autunno Americano: in occasione dell’Anno della Cultura Italiana in America, il Comune di Milano ha dato vita a un programma di 150 eventi che hanno l’obiettivo di dare luce ad un popolo con cui l’Italia ha sempre avuto ottimi rapporti.

Già il mese scorso vi avevo segnalato la mostra dedicata ad Andy Warhol a Palazzo Reale che fa parte di questa manifestazione, adesso invece voglio parlarvi di Pollock e gli Irascibili. La scuola di New York: vi consiglio di visitare prima quest’ultima e poi la mostra dedicata a Warhol, perché i cosidetti “Irascibili” sono coloro che hanno buttato le basi della Pop Art e a cui Andy Warhol si è ispirato. In realtà se devo essere sincera l’esposizione non mi ha entusiasmato più di tanto perché le opere di Pollock esposte sono veramente poche e forse non rispecchiano molto il mio gusto, ma questa è una mia opinione personale. Posso dire a favore, invece, che l’aspetto che più mi è piaciuto è aver conosciuto una corrente che prima ignoravo: un gruppo di artisti controcorrente alla cultura pittorica americana dell’epoca (Anni ’50 – ’60 – ’70) che con una lettera di dissenso ha preso le distanze dal gota artistico. Una dichiarazione di indipendenza che sta all’origine dello sviluppo della Pop Art, espressione che ha contaminato diversi aspetti della vita, non solo l’arte, ma anche la moda, il design, la musica…

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Pollock

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