C’era una volta il Lusso – Everlasting Luxury: the future of inaccessibility

C’era una volta il Lusso. Nelle mani di una ristretta élite della società. Poi sono arrivati il consumismo e la massificazione del 21° secolo: ma il Lusso, quello vero, durerà davvero per sempre? Everlasting Luxury: the future of inaccessibility si pone questo interrogativo, proponendosi di investigare sull’essenza del Lusso per riscoprirne le origini e definirne i confini.

A cura di Fulvio Aniello

Claudia Chiari

C’era una volta il Lusso. Nelle mani di una ristretta élite della società. Poi sono arrivati il consumismo e la massificazione del 21° secolo: ma il Lusso, quello vero, durerà davvero per sempre?

Everlasting Luxury: the future of inaccessibility si pone questo interrogativo, proponendosi di investigare sull’essenza del Lusso per riscoprirne le origini e definirne i confini. Distinzione, senso di appartenenza, esclusività: questi i paradigmi su cui Claudia Chiari – autrice del volume pubblicato da Editrice Le Fonti – basa la propria analisi dell’attuale scenario economico e formula possibili risposte future fino a riconoscere ed individuare l’ultima accezione del Lusso: l’esperienza sensoriale.


Un approccio di sensi, quindi, oltre il semplice acquisto; una dimensione personalizzata che rimanda al concetto d’elite proprio di questo mondo. Esperienziale: è forse questa la nuova parola chiave per mantenere il Lusso nella sua autenticità? Originario metodo di classificazione per la definizione di sé, l’accezione del lusso si è quindi trasformata diventando gemma inaccessibile, originale, non riproducibile: la gratificazione emotiva che soddisfa l’aristocratico moderno.

Il libro riporta due casi emblematici (lo stile Tom Ford e gli yacht Azimut Benetti) che aiutano a comprendere il fine esplicativo dell’autrice: solo con il tailor made, la completa individualizzazione del prodotto, si può parlare di esclusività.

Gli strumenti ad oggi disponibili per analizzare il mercato ed operare i giusti cambiamenti sono limitativi perché non tengono conto della carenza, ormai evidente, nel saper seguire ed interpretare il cliente, sempre più preparato e capriccioso.

L’autrice tenta quindi di fornire tre modelli specifici di analisi per gli addetti di settore: il primo permette di riconoscere la vulnerabilità di un prodotto, quando cioè appartiene ad una categoria di lusso accessibile che lo fa scivolare nel consumismo di massa; il secondo schema aiuta invece a scoprire le discriminanti emotive alla base della scelta di un prodotto, veri tratti distintivi del lusso autentico; il terzo metodo di analisi, infine, parla di valori: sono questi il vero segreto per arrivare alla terza via dell’inaccessibile: il “lusso culto”, la nuova dimensione dell’unicità.

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