Cividini Primavera-Estate 2019: foto sfilata

Intervista a Piero Cividini

Cosa ha preparato per la prossima estate? Abbiamo preso spunto da un grande film che è “La mia Africa”, perché presenta una grande interpretazione dal punto di vista dei costumi da parte di Milena Canonero, vincitrice anche del Premio Oscar. Quando si inizia a creare una collezione si è sempre alla ricerca di spunti, di suggestioni e di immagini. Poi, improvvisamente ci è venuto in mente questo film visto anni fa. Siamo quindi andati a rivedere il film e abbiamo tratto una serie di spunti che abbiamo poi elaborato secondo il nostro gusto e il nostro stile. Ci è piaciuta soprattutto l’interpretazione che la Canonero fece dell’estetica nord-europea trasportata in Africa. Da lì il passo è stato breve.

Non è la prima volta che Lei trae ispirazione da un filmEsatto, capita. A volte sono film, altre volte sono quadri o sensazioni che si hanno viaggiando. Le ispirazioni vengono prese da qualsiasi cosa capiti nella vita. Chi fa il nostro lavoro è una specie di rapace che ruba a destra e a manca interpretando poi a proprio modo. Gli spunti nascono da tutto ciò che è intorno a noi: possono essere libri, film, mostre….

Come possiamo considerarlo questo tempo? Tempo libero che fornisce ispirazioni, o tempo che è parte del lavoro, di ricerca? Difficile dare una regola. Come tutte le cose creative non ha regole. Chi pensa che una collezione creativa nasca da progetti definiti è fuori strada. Tutto inizia con impulsi e sensazioni e piano piano, anche attraverso contraddizioni, si arriva al risultato finale, che prende vita solo alla fine. Non è una cosa che nasce da studio e ricerca, ma può nascere anche da una semplice cosa vista in mezzo alla strada che dà vita ad una serie di altre sensazioni.

La parte più africana della collezione la vedremo quindi indossata da regazze nordiche in passerella? Questo ancora non lo sappiamo, perché ancora non abbiamo fatto il casting, ma potrebbe essere un’idea.

Cividini Primavera-Estate 2019: foto sfilata