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ToggleLa Rinascente di Milano ieri sera non era solo una delle tante location in fermento di questi giorni.
Era un’estensione perfetta dell’immaginario de Il Diavolo veste Prada 2.
In occasione della première milanese del film in uscita nelle sale italiane dal 29 aprile, la Rinascente si è trasformata in qualcosa di più di un department store: un luogo in cui moda e beauty hanno iniziato a parlare la stessa lingua.
Nella redazione di Runway c’è un nuovo spazio, il beauty office dedicato amake up e hairstyle.
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Dyson Red Velvet & Gold: la tecnologia diventa estetica
Per celebrare il ritorno del film, Dyson ha riportato in scena la sua edizione limitata Red Velvet & Gold, una collezione che punta tutto su un mix molto preciso: performance e immagine.
Rosso intenso, finitura vellutata, dettagli dorati.
Un’estetica che richiama subito il mondo del film, ma che funziona anche e soprattutto fuori, nella vita reale.
Dentro la collezione ci sono i tool più iconici del brand, Airwrap, Supersonic e Airstrait pensati per uno styling personalizzato e controllato, ma con un risultato visivamente molto pulito, quasi “editoriale”.
Capelli che anche a casa sembrano il risultato di una piega da red carpet.

Il beauty office: il backstage diventa esperienza
Il cuore dell’attivazione in Rinascente è un beauty office dedicato, costruito come uno spazio reale, ma anche simbolico.
Specchi, postazioni styling, luce perfetta: tutto richiama quel momento preciso in cui ci si prepara prima di uscire. Non il risultato finale, ma quello che succede prima.
Qui il beauty non è solo da guardare, ma da vivere come esperienza. Un modo diverso di raccontare lo styling, più vicino alla realtà e molto più efficace.
I capelli raccontano ancora più degli abiti
Se il primo Diavolo veste Prada era costruito sugli outfit, questo secondo capitolo sembra spostare l’attenzione anche sul beauty.
I capelli diventano parte del racconto.
L’hairstylist Alessandro Maritato ha reinterpretato i look delle protagoniste partendo proprio da lì: linee pulite, texture luminose, niente costruzioni troppo rigide.
Miranda resta essenziale, controllata.
Miranda Priestley – Eleganza impeccabile e controllo assoluto
Lo styling di Miranda si costruisce su un taglio corto pixie con frangia, simbolo di rigore e autorevolezza.

Andy evolve, ma senza perdere movimento.
Andrea Sachs – Evoluzione e consapevolezza dello stile
Il look di Andy racconta una trasformazione: da naturale a sofisticata, mantenendo sempre movimento e leggerezza.

Emily è precisa, quasi grafica.
Emily Charlton – Precisione fashion e carattere deciso
Il look di Emily è definito, pulito e perfettamente costruito, con onde controllate e senza eccessi di volume.

“Come nel film, questi look rappresentano sicurezza, definizione del proprio stile e cura del dettaglio. La gamma Dyson Red Velvet & Gold è la scelta di styling perfetta per esprimere tutto questo, unendo performance e identità in ogni gesto. I look iconici delle protagoniste de “Il Diavolo Veste Prada 2” prendono vita attraverso gesti precisi e tecniche professionali, e ogni dettaglio contribuisce a definire carattere e personalità. Tre donne, tre identità forti, tre modi diversi di interpretare lo stile: dal controllo assoluto di Miranda, alla trasformazione di Andy, fino alla precisione sofisticata di Emily. Un racconto di bellezza contemporanea in cui tecnica e visione si incontrano, proprio come nel mondo de “Il Diavolo Veste Prada 2″”, commenta Alessandro Maritato.
Tre stili diversi, ma tutti leggibili.
E soprattutto replicabili.
L’attenzione si sposta dalla moda al beauty
Questa operazione funziona perché non resta dentro il cinema.
Il collegamento tra Il Diavolo veste Prada 2 e Dyson non è solo estetico. È pratico. Ti fa venire voglia di avere quei look e di portarli nella tua quotidianità.
Ed è qui che il beauty oggi è più forte della moda: perché è immediato, personale, trasformativo.
Milano, il posto giusto
Fare tutto questo a Milano funziona perché è una città in cui l’immagine è parte del linguaggio quotidiano.
Il beauty office in Rinascente intercetta esattamente questo: il momento reale in cui ti sistemi, ti guardi allo specchio e ti rimetti in ordine prima di uscire.
Niente di costruito, ma tutto molto preciso.
Il ritorno di un immaginario (aggiornato)
Il Diavolo veste Prada 2 torna con lo stesso DNA, ma con un’estetica più attuale.
Meno costruzione, più controllo. Meno effetto, più intenzione.
Il beauty ancora un’altra volta è al centro.