C’è un filo che lega ogni oggetto creato da Giorgio Armani nel corso degli anni: un senso di equilibrio, una preferenza per le forme che durano, una cura per i dettagli che non cerca l’effetto immediato ma costruisce qualcosa di più difficile da ottenere — il carattere. La collezione Armani/Casa 2026, intitolata Origini, parte esattamente da questo filo e lo segue fino alle sue radici.

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Presentata nel negozio milanese di Corso Venezia 14, la collezione si configura come un racconto fluido che prende le mosse dalle icone del design dello stilista per espandersi evocando le atmosfere delle sue case, trasformate in scene arredate da abitare con lo sguardo prima ancora che con il corpo.

Le icone del design Giorgio Armani: otto oggetti intramontabili in vetrina

Il punto di partenza sono le icone: oggetti riconoscibili e senza tempo che, pur evolvendosi, mantengono intatto il proprio valore. Le vetrine su strada ne incorniciano simbolicamente otto — la poltrona Baloon, la consolle Seine, il mobile bar Riesling, la sedia da regista Dustin, la poltroncina Tokyo, il paravento Winchester, la lampada Logo e il coffee table Danzica — affiancando a ciascun originale la sua versione aggiornata. L’allestimento gioca sull’alternanza: da un lato l’oggetto nella sua forma iniziale, dall’altro la sua evoluzione, percepibile dall’esterno solo come sagoma filtrata da un vetro opaco, che si rivela pienamente solo all’interno. Al pianterreno, grandi drappeggi di tessuto nero rivestono le pareti e, come quinte teatrali, fanno risplendere le teche dorate che accolgono i pezzi.

armani casa design week

Il living Armani/Casa: tre ambienti ispirati alle dimore di Giorgio Armani

Al primo piano il percorso si apre in tre ambienti dedicati interamente al living, ciascuno definito da un acquerello di grandi dimensioni realizzato a mano che evoca dettagli distintivi delle dimore di Giorgio Armani. Il primo richiama il soggiorno della casa milanese dello stilista, con la sua parete di quadri come sfondo al nuovo tavolo da gioco Borgonuovo, alle sedie imbottite Classic rivestite nel tessuto jacquard Brighton con motivo ispirato alle composizioni Armani/Fiori e alla lampada Logo nella nuova versione da terra. Il pavimento a scacchiera in bianco e nero dialoga con il disegno del tavolo, mentre il richiamo alle pantere nere scolpite — uno degli ambienti più noti della dimora milanese dello stilista — introduce il divano della serie Albert in tessuto Bilbao in lino con ciniglia stonewashed e le poltrone in tessuto Berlin, jacquard floreale con fondo effetto craquelé, affiancate dal coffee table e dal side table Brera in frassino tinto nero con bordo in metallo color oro e vassoi estraibili a contrasto.

Armani Casa_Seine_2000

Divani, tessuti e materiali: la nuova collezione Armani/Casa in dettaglio

Il secondo ambiente, più intimo e introspettivo, è definito da una parete dipinta con camino e grande vetrata, e accoglie la nuova serie di divani Play nel tessuto Bretagne in lana pettinata e garzata, le poltrone Byron, i tavolini bassi e la libreria del sistema Play che combina cuoio naturale e legno di noce canaletto. Il terzo e ultimo ambiente è dedicato alla vacanza e alla convivialità: un paesaggio marino che ricorda Pantelleria fa da sfondo al grande divano modulare Brando, costruito su un unico foglio in rovere grigio chiaro sabbiato con cuscini in tessuto Bombai di shantung di seta chiné, completato dai tavoli bassi curvi Brando e dalle lampade da tavolo Retta. Ogni scena è conclusa da una serie di nuovi accessori pensati per integrarsi negli ambienti e definirne l’atmosfera con naturalezza.

Armani Casa_Tokyo_2000