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ToggleA Milano, Louis Vuitton trasforma Palazzo Serbelloni in un viaggio attraverso il tempo. La collezione Objets Nomades incontra la Collection Hommage Pierre Legrain, omaggio a una delle figure più affascinanti dell’Art Déco francese, in una mostra che mette in dialogo il patrimonio storico della Maison con la creazione contemporanea. Bauli iconici, arredi, tessili, oggetti d’arte e nuovi pezzi firmati da designer internazionali costruiscono insieme un universo completo, coerente e sorprendente.
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Pierre Legrain e la Collection Hommage: Art Déco rivive nel design Louis Vuitton
Pierre Legrain (1888-1929) fu decoratore, illustratore, rilegatore ed ebanista, e uno dei collaboratori più stretti di Gaston-Louis Vuitton negli anni Venti del Novecento. Fu lui, nel 1921, a realizzare il primo elemento di arredo della Maison: una toeletta dalle linee pulite a forma di Omega, presentata al Salon des Artistes Décorateurs e appartenuta alla modista e mecenate Jeanne Tachard, che oggi viene rieditata in legno laccato rivestito in pelle Nomade. Attorno a questo pezzo si costruisce la Collection Hommage Pierre Legrain, che include sedute, paraventi, tappeti, scatole, tessili e oggetti di decoro ispirati ai motivi geometrici e alle composizioni cromatiche di Legrain. Le oltre 300 rilegature eccezionali da lui create rivivono in plaid, tovaglie, tessuti per tappezzeria e servizi di piatti, come il set curvo nei toni del verde e dell’oro che riprende la sua rilegatura per À Rebours di Joris-Karl Huysmans. Il cortile di Palazzo Serbelloni è animato da un’installazione realizzata in collaborazione con la scuola di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Brera, dove la celebre illustrazione di Legrain per Album de 96 dessins acquista tridimensionalità attraverso volumi geometrici dalle atmosfere quasi metafisiche, completati dagli studenti nel corso della settimana.

Estudio Campana, Raw-Edges e Franck Genser: i nuovi pezzi degli Objets Nomades
Accanto all’omaggio a Legrain, la mostra presenta inediti progetti di tre studi di design. Raw-Edges reinterpreta la seduta con la poltrona Stella, dalle forme organiche e un rivestimento tessile che gioca con le illusioni ottiche, trasportando i visitatori in un viaggio cosmico. Estudio Campana porta la poltrona Cocoon Dichroic, pezzo unico rivestito di foglie dicroiche tagliate a mano — tre mesi di lavoro manuale — la cui iridescenza richiama la facciata in vetro della nuova Maison Louis Vuitton Sanlitun a Pechino, realizzate in collaborazione con la designer Géraldine Gonzalez. Lo stesso studio firma anche un calcio balilla in versione acquamarina, con sirene dipinte a mano, piano in madreperla intarsiata e gambe in pelle squamata, e il mobile Kaléidoscope composto da oltre 500 sfaccettature 3D di pelle esotica di recupero. Franck Genser contribuisce con il tavolo Aqua, dal piano in marmo nero leggermente curvo che evoca superfici liquide, con un giunto in legno che richiama l’involucro in pelle dell’iconica borsa Speedy.

I bauli Louis Vuitton e il savoir-faire della Maison in via Montenapoleone
La boutique di via Montenapoleone ospita una scenografia interamente dedicata ad alcuni dei bauli più straordinari della Maison. La Malle Courrier Lozine Maison de Famille, interamente in vetro colorato, è stata creata per una recente sfilata presentata da Pharrell Williams, Direttore Creativo Uomo di Louis Vuitton, e si ispira ai motivi floreali Art Nouveau delle vetrate della casa di famiglia di Asnières-sur-Seine. La Malle Paravent si presenta come un paravento scultoreo che cela un camerino interno con spazi per abbigliamento e accessori, mentre la Malle Lit — reinvenzione della prima Malle Lit progettata nel 1865 — si trasforma in un letto robusto con materasso multistrato e testiera regolabile, incarnando l’idea di viaggio come arte di vivere. Ogni pezzo è testimonianza di un savoir-faire che attraversa i secoli senza perdere il suo slancio verso l’innovazione.

Charlotte Perriand, il Monogramma e le nuove collezioni home di Louis Vuitton
La mostra dedica uno spazio anche a Charlotte Perriand, figura centrale nelle precedenti collezioni della Maison, con una sala ispirata al motivo blu e beige della sua tovaglia degli anni Venti. Accanto, le nuove collezioni home ampliano l’universo Louis Vuitton con plaid e cuscini Flower Puzzle, la poltrona lounge Collar in pelle Nomade, i bicchieri Twist in vetro di Murano soffiato e la collezione Diamond in cristallo doppio tagliato. Il fiore Monogram, che nel 2026 celebra il suo 130° anniversario, è protagonista della collezione di stoviglie Flower Crown con fiori dorati dipinti a mano. Un ecosistema completo pensato per l’Art de Vivre, dove ogni oggetto porta con sé la stessa cura artigianale che dal 1854 definisce la Maison.
