Ci sono collaborazioni che nascono dalla convenienza e collaborazioni che nascono da una visione comune. Quella tra Persol e Cassina appartiene chiaramente alla seconda categoria. Due brand italiani con radici profonde nella tradizione manifatturiera, due linguaggi estetici distinti eppure consonanti, un unico terreno su cui incontrarsi: il Made in Italy inteso come cultura progettuale, attenzione al dettaglio e dialogo costante tra passato e presente. Il risultato è una collezione esclusiva di eyewear accompagnata da un complemento d’arredo che trasforma l’accessorio in oggetto da collezione.

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occhiali da sole persol cassina con svuotatasche di patricia urquiola essilor luxottica progetto milano design week (2)

L’eyewear Persol Cassina: due proposte in edizione limitata con acetato e blu gradient

La collezione si articola in due proposte distinte. La prima declina l’occhiale nelle colorazioni iconiche nero e havana, fedele al codice estetico di Persol. La seconda è una tiratura collezionabile di soli 500 esemplari numerati, con l’occhiale in una raffinata tonalità blu gradient — colore profondamente radicato nella storia del brand — abbinato a uno svuotatasche progettato da Patricia Urquiola, designer e art director di Cassina. La scelta dell’acetato per entrambe le proposte non è casuale: il materiale, con le sue sfumature e striature, restituisce colori intensi ma al tempo stesso leggeri, valorizzando la dimensione scultorea dell’oggetto. Ogni occhiale riporta all’interno dell’asta il logo di Cassina, ripreso anche sulla custodia e sul box.

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Patricia Urquiola e lo svuotatasche: materiali riciclati tra pelle Cassina e acetato Persol

Lo svuotatasche progettato da Patricia Urquiola è molto più di un accessorio funzionale: è l’elemento simbolico che suggella l’incontro tra i due brand. La sua forma si ispira a un sigillo, cristallizzando i valori condivisi in un oggetto che accoglie l’occhiale e altri piccoli oggetti con la stessa cura riservata a un pezzo di design.

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La ricerca materica che sta alla base di questo complemento d’arredo è particolarmente significativa: l’oggetto è realizzato con materiali riciclati, frammenti di pelle provenienti dalle lavorazioni Cassina e pezzetti di acetato Persol, uniti grazie a una base in cemento di nuova generazione composta per il 90% da minerali aggregati recuperati dagli scarti di produzione delle grandi cave. Ogni pezzo è unico, e celebra la passione per i materiali, le conoscenze tecniche e la cura del dettaglio che entrambi i brand condividono.

L’archivio Cassina e la memoria storica nel design dell’occhiale

L’ispirazione alla base del modello nasce dall’archivio storico di Cassina e dallo studio degli oggetti dei grandi autori del design, tradotti nel linguaggio dell’occhialeria attraverso una ricerca sulla lavorazione tridimensionale dei materiali. Dettagli legati alla memoria storica del brand riaffiorano nel design dell’occhiale: le superfici fresate lungo la linea del ponte e sulle aste creano un segno distintivo capace di coniugare rigore progettuale e raffinatezza estetica.

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Anche il packaging racconta questa continuità: la sua estetica si ispira ai faldoni dell’archivio Cassina conservati a Meda, trasformando la confezione in un piccolo frammento di archivio contemporaneo.

Persol e Cassina: due storie italiane tra artigianalità e innovazione

Persol, incarnazione di maestria artigianale e stile intramontabile, nasce da una lunga tradizione manifatturiera in cui ogni creazione prende forma attraverso passaggi manuali dove precisione e sensibilità estetica si combinano con l’innovazione tecnica.

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Cassina, fondata a Meda nel 1927, ha inaugurato nell’Italia degli anni Cinquanta l’industrial design secondo una logica inedita, coinvolgendo nel tempo i più importanti architetti e designer per immaginare nuove forme e trasformarle in progetti. Oggi entrambe le realtà esprimono una visione in cui heritage e avanguardia coesistono, e questa collaborazione ne è la dimostrazione più concreta: un dialogo tra icone della maestria italiana destinato a durare nel tempo.