Il noto principio attivo della cannabis potrebbe essere in grado di alleviare i sintomi connessi a problematiche sia fisiche che mentali. Ma quali sono i principali benefici connessi al CBD?

Spesso confuso con il THC, in realtà il CBD è una sostanza dalle importanti proprietà benefiche, in grado di alleviare la sintomatologia di problemi come il Morbo di Parkinson o il dolore cronico.

Sebbene le ricerche non siano ancora state concluse, continuano ad arrivare segnali positivi dalla comunità scientifica, che sembrerebbe confermare i numerosi benefici di questo principio attivo.

Per questo motivo è in aumento il numero delle persone che decide di scoprire nuovi prodotti al CBD su Justbob o presso gli altri rivenditori presenti oggi sul mercato.

In questo articolo vedremo per quale motivo CBD e THC non dovrebbero (mai) essere confusi e quali sono i principali vantaggi connessi all’uso del cannabidiolo.

CBD e THC non sono la stessa cosa (e chiariamo il perché)

Il cannabidiolo (o CBD) è un potente principio attivo presente nella cannabis.

Nonostante si senta parlare sempre più spesso degli effetti benefici di questa sostanza, sono in molti a domandarsi se sia rischioso assumere CBD e se la legge ne autorizzi il consumo. Per rispondere brevemente a queste due domande, è possibile affermare che:

  • L’Unione Europea considera il cannabidiolo come una sostanza del tutto legale. Come conseguenza, è pertanto possibile acquistarlo e assumerlo anche sul territorio italiano.
  • Il CBD non sembrerebbe generare dipendenza in chi ne fa uso, né parrebbe provocare effetti collaterali di rilievo.

Nonostante queste premesse, i dubbi su questa sostanza sono ancora numerosi e spesso si tende a confonderla con il THC, altro principio attivo contenuto nella cannabis sativa. Quest’ultimo è infatti sottoposto a forti restrizioni da parte della legge ed è classificato tra le sostanze stupefacenti.

Tuttavia, non bisogna dimenticare che il cannabidiolo è del tutto privo di quegli effetti psicotici che sono generalmente associati all’uso di marijuana, ed è per questa ragione che esso non rientra nell’elenco delle droghe vietate dalla legge.

Al di là dei possibili problemi legati alla reputazione della cannabis, in realtà il CBD è un estratto vegetale dalle proprietà eccezionali. Spesso viene addirittura consigliato in sostituzione ai comuni farmaci da banco nella cura contro vari disturbi di natura fisica o psicologica.

Ma quali sono i benefici più noti del CBD? Ne parleremo nel prossimo paragrafo.

Da analgesico ad ansiolitico: ecco quali sono i principali impieghi del CBD

Come abbiamo anticipato, il CBD è spesso utilizzato in medicina per trattare e alleviare diverse malattie e i loro sintomi.

Ma quali sono i principali benefici connessi all’uso di cannabidiolo? Di seguito ne riportiamo alcuni.

  1. Possiede un notevole effetto antinfiammatorio: il CBD è un principio attivo che pare presentare significativi effetti antinfiammatori naturali. Per questo motivo, viene spesso utilizzato come integratore alimentare da parte degli atleti, che lo assumono per trovare sollievo contro le infiammazioni muscolari e articolari.
    Allo stesso modo, le persone che soffrono di dolore infiammatorio cronico possono sfruttare le proprietà del cannabidiolo per alleviare i sintomi e prevenirli. Inoltre, può essere combinato con altri integratori alimentari per ottenere risultati ancora più efficaci.
    Grazie al suo effetto antinfiammatorio, il CBD può anche alleviare il gonfiore e i dolori articolari legati all’artrite reumatoide. Aiuterebbe infatti a rallentare la progressione della malattia e a ridurre il processo di distruzione delle articolazioni.
  2. Si tratta di un antidolorifico naturale: secondo alcuni studi, il cannabidiolo avrebbe importanti proprietà analgesiche. Questa molecola pare infatti possedere virtù naturali contro tutte le forme di dolore.
  3. I cannabinoidi sono immunomodulatori: oltre a prevenire e alleviare il dolore, il CBD è in grado di agire sul sistema cannabinoide del nostro corpo. Riduce quindi l’infiammazione, ma aiuta anche a bilanciare il sistema immunitario e a proteggerci dallo stress ossidativo.
    Il nostro sistema cannabinoide può infatti essere compromesso da diversi fattori, come nel caso di malattie autoimmuni o infiammazioni. L’uso del CBD aiuta a riequilibrare questo sistema e a sostenerlo, agendo direttamente sulle cellule immunitarie e innescando diverse reazioni benefiche antiossidanti e antinfiammatorie.
  4. Aiuta a combattere stress e ansia: il cannabidiolo sembrerebbe inoltre avere importanti effetti ansiolitici. Ciò significa che pare essere in grado di aiutare il nostro corpo a combattere lo stress emotivo e l’ansia in generale. Questa sostanza favorisce infatti il rilassamento e può essere di reale aiuto per le persone inclini a stress cronico e ansie. Sembra inoltre efficace anche nel trattamento della depressione.
    I ricercatori ritengono che questa molecola potrebbe essere d’aiuto anche contro il disturbo ossessivo-compulsivo, il disturbo di panico e il disturbo da stress post-traumatico.
  5. Epilessia e altri problemi neurologici: il CBD ha un potenziale medico molto elevato nel dare sollievo contro diversi disturbi come la distonia o l’epilessia. Agisce infatti come un vero e proprio calmante, aiutando a prevenire e ad alleviare le convulsioni. Inoltre, è in grado di ridurre gli spasmi muscolari, come quelli associati al morbo di Parkinson.
    Il cannabidiolo può essere utile anche nel trattamento dei disturbi dello spettro autistico e della schizofrenia. Gli studi hanno infatti dimostrato che il CBD è particolarmente efficace nell’alleviare i sintomi connessi a queste problematiche e, inoltre, sembrerebbe possedere minori effetti collaterali rispetto ai normali psicofarmaci.

Dall’ansia ai dolori muscolari: il CBD potrebbe essere più efficace (e sicuro) di molti farmaci da banco

Nonostante molte persone nutrano forti pregiudizi nei confronti del CBD, in realtà questa sostanza pare essere connessa a un gran numero di benefici. Sebbene le ricerche non possano ancora considerarsi concluse, sono sempre di più i segnali positivi che la comunità scientifica sembrerebbe evidenziare quando si parla di cannabidiolo.

A quanto emerge, infatti, il CBD parrebbe essere utile per combattere i sintomi di tutta una serie di condizioni, dal Morbo di Parkinson alla schizofrenia, riportando finora enormi benefici a fronte di effetti collaterali praticamente nulli (e comunque inferiori a quelli dei farmaci da banco oggi impiegati).

In ogni caso è sempre consigliato fare riferimento ai consigli del proprio medico e affidarsi a rivenditori che garantiscano il rispetto degli standard previsti dalla legge nazionale ed europea.