Il mondo esterno riempie di informazioni tutti i nostri canali sensoriali. I dati sensoriali confluiscono dagli organi di senso risvegliando memorie ed associazioni che da semplici diventano progressivamente complesse. Informazioni che sono così tante, da non poter essere prese in considerazione a livello simultaneo. Per questo momento il nostro cervello è costretto a fare da filtro. Il nostro livello di attenzione quindi è frutto di processi che si possono ricongiungere alla coscienza stessa. Non è semplice fornire una definizione di cosa sia l’attenzione, proprio perché essa fa emergere tutta una serie di elaborazioni complesse, le quali interagiscono tra loro contribuendo alla formazione della nostra coscienza.

Questo è uno dei motivi per cui quando siamo molto giovani ci devono essere delle limitazioni rispetto all’uso di dispositivi mobili come lo smartphone, ma nello stesso tempo anche il consumo esagerato di format televisivi, di qualsiasi tipo, di videogiochi e la fruizione di musica pop. Per le generazioni di 30-40 anni fa veniva limitato l’acquisto di fumetti e di libri spazzatura, mentre oggi i più giovani vengono costantemente bombardati da informazioni e pubblicità che creano problemi durante i loro percorsi cognitivi, di studio e di attenzione.

Tuttavia l’uso della tecnologia può avere effetti anche positivi, se vengono gestiti e limitati a un lasso di tempo adeguato. Anche la possibilità di giocare è una caratteristica tipicamente legata alla formazione dell’essere umano, il quale a livello istintivo percepisce il significato di alcuni codici, modalità di utilizzo e così via. Oggi ad esempio molti giovanissimi si aiutano proprio con l’utilizzo di dispositivi mobili per fare ricerca attraverso la funzione di Google del microfono, prima ancora di imparare a leggere e a scrivere. Sarà quindi necessario andare a modificare tutta una sezione legata allo studio della sociologia e in massima parte della pedagogia e della psicologia. Tuttavia sono stati lanciati anche degli allarmi preoccupanti che ci dicono di giovanissimi sempre più in balia del mezzo tecnologico. Ci sono stati casi di teenagers che hanno trascorso un intero weekend perdendo spesso la percezione del tempo, giocando alla PS4 al loro gioco preferito. Un aspetto che può essere paragonato a chi pratica il gioco dei casino online, come le slot machine digitali o il blackjack online, che è diventato in rapido tempo una delle attrattive più diffuse utilizzate a livello internazionale.

Oggi però si parla sempre di più delle piattaforme di streaming video, che offrono la possibilità di fare il cosiddetto binge watching.

Che cos’è il binge watching?

Per binge watching intendiamo quindi la possibilità e la capacità di visionare un format televisivo per un periodo di tempo superiore al consueto. Facciamo un esempio pratico: tutti noi siamo in trepidante attesa della quarta stagione della serie cult Stranger Things? Ora, qualora ci sia la possibilità di vederla per intero, invece che in caso venga rilasciata con un solo episodio a settimana, un numero consistente di utenti, blogger, youtuber e via dicendo, effettuerà una visione prolungata, che a sua volta è stata definita binge racing, gara di abbuffata, cioè visionare l’intera stagione in un arco temporale di 24-36 ore. Una pratica ormai molto diffusa, per via delle piattaforme di streaming video, che coinvolge oltre 8 milioni di spettatori (utenti). Naturalmente tale pratica può avere effetti al contempo positivi e maggiormente negativi. Non sono però rari gli osservatori che hanno rifiutato come termine quello di binge, preferendogli invece quello di maratona. La maratona se praticata con una certa moderazione ha tra gli aspetti positivi, quello di ottenere una visuale unitaria dell’opera. Aspetto che potrebbe quindi ascriversi anche per la fruizione di un’opera musicale, di portare a termine un videogioco o di leggere un libro. In effetti solo attraverso la tecnologia digitale questo aspetto viene interpretato come negativo e con effetti che possono essere deleteri per i più giovani.