Nel film “Ritorno al futuro”, Marty McFly e il suo amico Emmett Brown, detto “Doc”, il 21 ottobre del 1985 compiono un viaggio in avanti nel tempo che li proietterà trent’anni nel futuro. Arrivando nel 2015 i protagonisti si trovano di fronte a una realtà ben diversa rispetto a quella degli anni ‘80, costellata da invenzioni inimmaginabili per quell’epoca. La testata giornalistica Focus, sulla sua pagina di curiosità www.focus.it/cultura, si è divertita a scoprire quali tra queste tecnologie siano state effettivamente realizzate ai giorni nostri. Eccone alcune: i wearable device (come i vecchi “Google glasses” o i più recenti “Facebook glasses”), le videochiamate, i droni, gli schermi 3D e gli scanner di impronte digitali con i quali nel film i protagonisti pagano il taxi.

Sarà questa la nuova frontiera del futuro?

Anche se pagare col tocco delle dita non è ancora possibile, lo scanner digitale è ora presente nella maggior parte degli smartphone e consente di aprire app come Google Pay e Apple Pay, grazie alle quali è possibile effettuare pagamenti digitali. Inoltre in Svezia, qualcosa di ancora più futuristico sta già avvenendo e un paio di anni fa è cominciata una nuova sperimentazione: l’impianto di microchip sottocutanei grazie ai quali è possibile prenotare biglietti, accedere all’ufficio ed effettuare pagamenti. “La Stampa” nel 2020 intervistò, per un articolo pubblicato sulla pagina www.lastampa.it/topnews, Ilgi Evecan, “Innovation manager” per il gruppo “Pernod Richard Absolut Vodka”, una delle prime entusiaste e mai pentite a farsi impiantare il chip.

conti virtuali

In Italia siamo ancora lontani da tale realtà, ma una ricerca de “Il Sole 24 ore” svela che il 61,3% degli italiani con conto corrente e accesso a internet sceglie la carta di credito come principale mezzo di pagamento. Inoltre, sempre dalla stessa ricerca, è emerso che il nostro è il secondo Paese per percentuale di popolazione che fa acquisti online almeno una volta al mese (68,6%).

Non stupisce quindi che i maggiori fornitori di servizi digitali come eCommerce, intrattenimento e iGaming, “accolgano” tutte le principali forme di pagamento digitali. Il casinò online “Big Casino”, per esempio, accetta depositi effettuati con bonifici bancari, carte Maestro, MasterCard, Visa e Postepay, oltre che con i conti virtuali PayPal e Skrill, come riportato sulla pagina www.bonusfinder.it/big-casino.

Queste ultime due forme di pagamento (Paypal e Skrill), sono senz’altro tra i monopolizzatori nel settore dei conti virtuali e vengono spesso considerati intercambiabili, pur presentando caratteristiche diverse. Per il momento, PayPal gode di numeri più grandi e in forza dei suoi oltre 250 milioni di utenti in tutto il mondo è quasi universalmente accettato. Il colosso americano si può utilizzare anche per acquistare biglietti aerei e prenotare alloggi, tramite, per esempio, siti come Ryanair, Booking o Airbnb. Skrill, tuttavia, garantisce dei vantaggi che nel futuro potrebbero fargli guadagnare terreno, come per esempio includere per tutti i clienti una Carta di debito MasterCard (PayPal lo fa solo per gli utenti americani) e offrire commissioni di transazioni transfrontaliera gratuita.

Aprire entrambi i conti virtuali potrebbe essere quindi una soluzione per risparmiare tempo e denaro? Forse sì, almeno finché non sarà possibile pagare con l’impronta digitale, proprio come in “Ritorno al futuro”.

conti virtuali