Nella lotta mondiale contro il fumo anche l’Italia fa la sua parte

La pandemia da Covid-19 ha determinato in tutto il mondo una maggiore attenzione verso la salute, volta in particolare a tutelare il benessere dell’apparato respiratorio e cardiocircolatorio. I nemici principali della salute dei suddetti apparati sono soprattutto l’inquinamento ambientale e la sigaretta, che attraverso il processo di combustione del tabacco sprigiona nell’aria sostanze tossiche.

Gli Usa sono stati pionieri nella lotta al fumo, infatti già a partire dai primi decenni del 2000 in California, a New York e nel Quebec sono comparsi i primi divieti di fumo all’aperto con tanto di sanzioni pecuniarie per i trasgressori.

La campagna anti fumo ha avuto come conseguenza la diffusione delle sigarette elettroniche e delle bustine di tabacco aromatizzate conosciute anche con il nome di snus. Lo snus si è dimostrata l’alternativa preferita alla sigaretta in quanto le bustine di tabacco, da posizionare sulla gengiva, assicurano al fumatore un adeguato apporto giornaliero di nicotina. In Italia lo snus è ancora vietato in quanto non c’è ancora una legge che ne regola l’utilizzo ma su snusdirect online si possono trovare tutte le informazioni sulla nuova tendenza già ampiamente diffusa in nazioni all’avanguardia come la Svezia.

L’introduzione dello snus in Italia sarebbe importante per i fumatori in quanto nel nostro Paese è vietato ormai da anni fumare nei locali al chiuso e il provvedimento si sta estendendo anche agli spazi aperti grazie alla tenacia di alcuni personaggi politici, tra questi spicca il sindaco di Milano Giuseppe Sala, che hanno intrapreso una vera e propria crociata contro il fumo.

A Milano, dallo scorso gennaio, vige il divieto di fumare nei luoghi pubblici all’aperto come: fermate degli autobus, parchi, cimiteri, stadi e nelle code che si formano all’ingresso dei musei o degli uffici pubblici. L’intento del sindaco è quello di riuscire a rendere Milano totalmente smoking free entro il 2030. Accanto a Milano, troviamo impegnata nella campagna anti fumo anche Firenze che ha affidato il prossimo piano per la qualità dell’aria all’assessora all’Ambiente Cecilia Del Re, che annuncia l’introduzione del divieto di fumo negli spazi pubblici e in altri luoghi affollati e frequentati perlopiù dai giovanissimi.

Con l’attuazione del provvedimento verrà tutelata la salute dei fumatori attivi e passivi, inoltre verranno ridotte anche le PM10 che sono delle particelle tossiche nocive per i polmoni. Come sottolinea il coordinatore della conferenza permanente sulla sanità dell’area fiorentina Armentano, il divieto verrà accompagnato da una campagna volta ad informare la collettività, soprattutto i giovani, sui danni provocati dal fumo attivo e passivo.


Fonte foto: Martin Büdenbender da Pixabay

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