Dalla moda ai rimedi naturali: la canapa

La canapa è tornata ad essere una delle protagoniste più importanti dei nostri tempi. Merito delle sue innumerevoli qualità, che la rendono perfetta per l’utilizzo in diversi ambiti come, ad esempio, quello della moda, della cura della persona ed in cucina.
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La canapa nella moda

In Italia la coltivazione della canapa ha radici molto antiche. Basti pensare che in Emilia Romagna erano presenti oltre 45mila ettari di coltivazioni da canapa su un totale di 80mila ettari presenti in tutta Italia. La fibra tessile che si ricava dalla canapa un tempo veniva indicata come oro verde, visto il guadagno che permetteva a quanti la lavoravano. La sua lunga fibra ricavata dalla pianta è caratterizzata da una elevata resistenza sia agli strappi che all’usura e dalla particolarità di essere fresca in estate e di mantenere caldi in inverno.

Per questo motivo la canapa è molto apprezzata ed utilizzata nel campo della moda. Poi è naturale e la pianta non ha bisogno di fitofarmaci o altri prodotti chimici per la crescita. Inoltre i tessuti in canapa presentano proprietà antibatteriche e antifungine, assicurando quindi la massima igiene e sicurezza anche per i più piccoli. Altra grande differenza con gli altri tessuti riguarda le qualità della canapa sotto il punto di vista della crescita. La sua irrigazione, infatti, richiede 8mila litri di acqua per chilogrammo, molto meno rispetto al cotone ed al lino, ad esempio. La produzione di canapa richiede meno di un terzo dell’acqua, decisamente meno pesticidi, meno insetticidi e produce il 220% in più di fibre. Il tutto a vantaggio dell’intera filiera produttiva che può così incontrare un netto risparmio nella produzione dei tessuti a base di canapa.

La canapa come rimedio naturale

La canapa, come abbiamo detto, è una pianta molto versatile. Sono tanti gli utilizzi di questa pianta anche per quanto riguarda i prodotti per la cura della persona. Un esempio? L’olio di canapa (clicca qui per saperne di più sull’olio di CBD). Quest’olio si ottiene lavorando i semi della canapa, attraverso spremitura a freddo o attraverso estrazione determinata da solventi. Dal punto di vista culinario l’olio di canapa va consumato crudo e, dato che ha un basso punto di fumo, non va mai utilizzato per le fritture.

Dopo aver aperto la bottiglia va tenuto in frigorifero al fine di conservare tutte le proprietà e comunque consumato entro un mese, dopo questo periodo si innesca il meccanismo dell’irrancidimento cioè quell’insieme di reazioni chimiche, tutte mediante dall’ossigeno attraverso fenomeni di ossidazione.

Questo prodotto è innanzitutto ottimo per il suo apporto di i acidi grassi essenziali omega 3 e omega 6, presenti in relazione al rapporto 3:1. Gli acidi grassi risultano fondamentali per il nostro organismo ed ogni cucchiaio di olio di semi di canapa fornisce all’organismo circa 1,7 grammi di omega 3 riuscendo a soddisfare il fabbisogno giornaliero di un soggetto adulto.

Infine l’olio di semi di canapa contiene anche una buona quantità di aminoacidi, essenziali per la formazione delle proteine, di carboidrati e di fibre insolubili.

Fonte foto: Photo by davide ragusa on Unsplash

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