Internet un’opportunità: perché sfruttarla?

Il periodo di difficoltà che stiamo attraversando può essere considerato come un nuovo inizio. Un inizio che non può prescindere dall’utilizzo di internet e dei suoi servizi, visto che la rete può diventare sempre più importante per diversi settori.

internet era digitale

Le aziende

Per come stanno le cose numerose aziende dovranno ripensare le proprie strategie, in molti casi implementando in maniera massiccia la propria presenza in rete. Non si tratta di un passaggio indolore o semplice da effettuare, servono infatti strumenti, servizi e conoscenze che non tutte le aziende possiedono. Con una maggiore diffusione e un uso più efficace delle tecnologie digitali l’Europa può stimolare l’occupazione e affrontare le principali sfide a cui è chiamata, offrendo ai suoi cittadini una migliore qualità della vita, per esempio assicurando un migliore servizio sanitario, trasporti più sicuri ed efficienti, un ambiente più pulito, nuove possibilità di comunicazione e un accesso più agevole ai servizi pubblici e ai contenuti culturali.

È ora che un nuovo mercato unico permetta di sfruttare i benefici dell’era digitale. Per perseguire questo obiettivo occorre che consumatori e imprese possano vedere tutelati i propri diritti nel mercato online in modo certo, omogeneo e trasparente.

In particolare è necessario aprire l’accesso ai contenuti e adottare i diritti al progresso tecnologico attraverso l’utilizzo di licenze transfrontaliere e paneuropee. Inoltre i governi possono incentivare i mercati di contenuti mettendo a disposizione le informazioni relative al settore pubblico in maniera efficace e non discriminatoria.

È opportuno, inoltre, semplificare le transazioni online e transfrontaliere. Difatti l’Europa dispone di una moneta unica, ma il mercato dei pagamenti elettronici e della fatturazione elettronica è ancora frammentato dai confini nazionali. Altro aspetto importante è il rafforzamento della fiducia nel digitale. La legislazione dell’Unione garantisce ai cittadini europei una serie di diritti relativi al contesto digitale, come la libertà d’espressione e d’informazione, la protezione dei dati personali e della riservatezza, i requisiti in materia di trasparenza e gli obblighi di servizio universale di telefonia e di accesso Internet funzionale, nonché una qualità minima del servizio. D’altronde la rete ci è stata di grande aiuto durante il lockdown, durante il quale milioni di utenti hanno potuto svagarsi sui siti di online casinò Casino777 e con le serie tv.

L’esempio dell’Emilia-Romagna

Le regioni italiane hanno ben compreso l’importanza della rete. Non a caso l’Emilia-Romagna si appresta ad essere la prima regione connessa al 100% in fibra ottica. L’obiettivo della regione sarà quindi quello di realizzare, nelle cosiddette “aree bianche”, le infrastrutture di rete per la banda larga che attualmente sono inesistenti, in modo da garantire un servizio cablato per internet veloce a un numero sempre maggiore di privati e aziende sparse sul territorio.

Fino ad oggi sono quasi 200 i comuni che sono stati coinvolti in quest’operazione, ma sono ancora tanti quelli che attualmente restano senza il segnale internet via fibra ottica. A rendere possibili questi lavori di posa dell’infrastruttura pubblica in fibra ottica, al fine realizzare la rete a banda ultralarga, è l’intesa firmata da Regione, Lepida e Infratel Italia, società in-house del ministero per lo Sviluppo economico. Sarà poi Open Fiber, concessionaria dei tre bandi pubblici di Infratel Italia, ad eseguire i lavori nei Comuni inclusi nelle “aree bianche”.

A finanziare il progetto sono i 255 milioni di euro di investimenti messi a disposizione della regione grazie al Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr), al Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr) e al Fondo per lo sviluppo e la coesione (Fsc). Questi soldi saranno sfruttati dall’Emilia Romagna come parte del “Piano banda ultra-larga” sviluppato dal governo. Tale piano prevede di cablare le 760 mila unità immobiliari, tra abitazioni private e imprese, nei 328 comuni con servizi Ftth (Fiber-to-the-home) arrivando a completare il tutto nel 2021.

Un passo importante se si pensa allo sviluppo, ad esempio, dello smart working negli ultimi mesi. Inteso come nuovo modo di lavorare che consente un miglior bilanciamento tra qualità della vita e produttività individuale, è quindi anche il risultato di un sapiente uso dell’innovazione digitale a supporto di approcci strategici che puntano sull’integrazione e sulla collaborazione tra le persone, in particolare, e tra le organizzazioni, in generale. In tutto questo la tecnologia gioca un ruolo chiave, perché quando si parla di Digital Transformation nei luoghi di lavoro si pensa anche all’applicazione di tecnologie avanzate per connettere persone, spazi, oggetti ai processi di business, con l’obiettivo di aumentare la produttività, innovare, coinvolgere persone e gruppi di lavoro.

Fonte foto: Photo by NASA on Unsplash

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