Il running aiuta? Provare per credere

La corsa è terapeutica. Aiuta nei momenti NO della giornata, e ti regala quella sicurezza e quella fiducia in te stessa che ti permettono di superare qualunque situazione avversa.
Running - Lierac Beauty Run

Riflettevo l’altro giorno al semaforo rosso in attesa di attraversare la strada. Che poi quando corri una maratona o meglio inizi a correre maratone, entri in un mondo tutto tuo, una bolla che ti isola dal resto del mondo, impari ad avere una visione diversa e più ridimensionata e distaccata delle cose e delle situazioni.

Di fronte ai fatti della vita di tutti i giorni, ti fermi e ripensi alla difficoltà e alla fatica che provi nei momenti critici della corsa e ripeti a te stessa … “sono in grado di affrontare qualunque cosa”.

Sul perché ho iniziato a correre non smetterò mai di ripeterlo. Detto, ridetto e sottoscritto. La corsa è terapeutica. Non necessariamente bisogna correre una maratona, ma diciamo che l’autostima cresce in maniera proporzionale agli obiettivi raggiunti. 10, 15, 20, 40, 100 kilometri non importa, quello che importa è andare oltre i propri limiti, raggiungere obiettivi e combattere paure e inadeguatezze che spesso ci creiamo come barriere di autodifesa.

Una volta cominciato e provata quella sensazione di gioia data dalle endorfine, metabolizzi e non riesci più a smettere e gli obiettivi da raggiungere si fanno sempre più ambiziosi.

Running - Lierac Beauty Run
Running – Lierac Beauty Run

Eppure, le prime volte che uscivo a correre mi sentivo goffa, impacciata, fuori luogo. Avevo la sensazione che tutti stessero lì a guardare proprio me. Correvo e pensavo a quanto mi sentissi ridicola, cosa stavo facendo e il senso di tutto ciò. Che poi è vero: la gente a Milano ti guarda storto, hai quasi la sensazione di essere uscita in pigiama, sguardi interrogativi di persone che non capiscono e mai capiranno quanto una corsa ti faccia stare bene e quanto ti dia la carica per affrontare la quotidianità ridimensionando i pensieri negativi, i problemi piccoli o grandi che siano, le paranoie di una città grigia in cui sembra contare solo l’apparenza.

Sembra, appunto, perché oramai la community di runners è sempre più estesa e gruppi di pazzi scatenati che corrono in branco li incontri a tutte e le ore del giorno e della sera in ogni angolo della città dove spunta un ciuffo di verde. Siamo noi, sorriso impettito, sguardo fiero e braccia che si muovono a ritmo con le gambe, a volte seguendo la musica della nostra playlist preferita.

Il running aiuta ad affrontare tutto, paure, attacchi di panico, insicurezze, il running è terapeutico son solo per sentito dire, lo è per davvero.

Running - Lierac Beauty Run
Running – Lierac Beauty Run

Avete mai sentito parlare di Pink is Good?

Si tratta di un Running Team tutto al femminile della Fondazione Veronesi che si allena non solo per raggiungere un traguardo sportivo e dimostrare che dopo un tumore al seno è possibile tornare a vivere, anche più forti di prima.

Si incontrano spesso che corrono in gruppo in maglietta rosa, il colore dell’ottimismo, al Parco Sempione e non solo.

Perché fare attività fisica non solo aiuta spirito e corpo, ma riduce il rischio di tumore al seno, a qualunque età. Lo dice la più recente ricerca scientifica, presentata all’ultima conferenza dell’European CanCer Organization che ha avuto luogo a Glasgow, in Scozia nel marzo 2014.

Non solo praticare attività fisica aiuta a evitare che una donna si ammali di tumore al seno, ma diminuisce anche il rischio di ricadute nelle pazienti che sono già state colpite dalla malattia. È importante quindi incoraggiare le pazienti, anche quelle ancora in cura, a praticare attività fisica, naturalmente sotto controllo medico e adottando un programma sportivo su misura a seconda delle singole condizioni fisiche.

Inoltre gli psico-oncologi hanno rivelato che impegnarsi in una attività fisica costante apporta anche consistenti benefici alla salute psicologica delle pazienti che hanno affrontato, o stanno affrontando, il tumore al seno.

Lo scorso anno, nel 2015, il progetto #NOTHINGstopsPINK, ideato da Fondazione Veronesi e Rosa & Associati, ha visto il reclutamento di 38 donne operate di tumore alla mammella che per cinque mesi, sotto la guida degli esperti del Marathon Sport Center, un team di medici sportivi e coach qualificati, hanno preso parte a un fitto programma di allenamento con appuntamenti bisettimanali nelle città di Milano e Brescia. Alla fine di questo percorso, 10 atlete hanno corso  la regina delle maratone: la maratona di New York.

Nel 2015 è stato deciso di estendere il progetto ad altre donne. Fra le tante risposte provenienti da tutta Italia sono state sorteggiate 21 runner che si sono unite alle 19 dell’edizione 2014, formando così una squadra di 40 donne. Si sono allenate duramente per sei mesi seguite da coach professionisti, l’obiettivo era arrivare a correre 21 km alla mezza maratona di Valencia lo scorso 18 ottobre, nel mese dedicato alla prevenzione contro il tumore al seno.

La novità del 2016 è nella scelta di allargare la rosa delle potenziali runners: non più soltanto donne colpite da un tumore al seno (48 mila nuove diagnosi annue in Italia, con i tassi di guarigione che sono però raddoppiati negli ultimi vent’anni), ma anche pazienti affette da carcinomi all’utero (più di 10 mila le diagnosi nel 2015) e all’ovaio (4.800). Alla base di tutto, vi è la volontà di “estendere” il campo d’azione di “Pink is Good” ad altri tumori più tipicamente femminili.

Running - Lierac Beauty Run
Running – Lierac Beauty Run

Le Pink, infatti, oltre a un traguardo sportivo si stanno attivando per raggiungere un obiettivo solidale: la raccolta fondi online permetterà alla ricerca di continuare, tramite il sostegno del lavoro di giovani medici e ricercatori.

Nello specifico, finanzieranno, con le donazioni raccolte tramite le loro pagine di raccolta fondi, la borsa di ricerca di Maria Jezabèl Fernandez-Carrion, una giovane ricercatrice che sta studiando il ruolo della terapia con metaformina nella prevenzione del tumore al seno presso l’Istituto Europeo di Oncologia di Milano.

Io ho avuto la fortuna di fare da pacer alla Lierac Beauty Run quest’anno a giugno. Caldo parecchio, stanca tanto reduce dalla Monza Resegone ma alla fine, oltre ad essere una esperienza nuova per me che non avevo mai fatto il pacer in una gara sui 10 Kilometri, ho corso con alcune di loro, persone dalla grinta incredibile. Le sentivo correre dietro di me e anche se ansimavano o facevano fatica a seguire il passo, non hanno mollato di un solo metro.

E’ stata una esperienza unica e indimenticabile che spero di poter ripetere ancora in futuro.

Una gara non competitiva che mi ha cambiato e che mi ha fatto capire senza che il running aiuta, oh sì ma non solo, il running ha il potere di cambiarti la vita!

E, visto che siamo in periodo di Natale e siamo tutti più buoni, perché non regalare una donazione? Oppure dare semplicemente una occhiata al sito: http://pinkisgood.it/wp/dona-ora/

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