Driverless car: il futuro è alle porte con 12 tecnologie che cambieranno la nostra vita

Driverless Car. Il futuro è alle porte, si prevedono nel 2020 in contesti italiani semplici come le autostrade. Per le grnadi città bisogna aspettare ancora un po’.

Finalmente possiamo dirlo. Secondo le ultime ricerche le donne fanno meno incidenti degli uomini. Ma ammettiamolo, ne fanno anche meno semplicemente perché percorrono meno chilometri in auto.

Poi c’è naturalmente l’eccezione che conferma la regola come il bellissimo reportage realizzato con la Hyundai I20 in direzione Sicilia qualche settimana fa. Nonostante facciamo meno incidenti ammettiamolo…ci stressiamo come tutti in auto.

La paura di un incidente, di una distrazione involontaria non ci fa veramente stare tranquille. Ma ecco una buonissima notizia: in Califormia sono stati avvistati i primi prototipi driverless. Una ventina di Lexus di proprietà di Google. La sperimentazione della guida autonoma su suolo pubblico, partita già qualche anno fa, sta prendendo piede tanto che le driverless car di Google hanno percorso già più di 300mila miglia.

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Questi, ad ora, sono solo prototipi ma secondo il dato del McKinsey Global Institute è solo questione di tempo. Questa sarà una delle dodici tecnologie che ci cambieranno la vita.

La tecnologia è pronta e per i paesi pionieri (non solo da un punto di vista tecnologico ma soprattutto normativo) si può parlare di driverless car in contesti semplici (autostrade) già poco dopo il 2020 e per contesti più articolati come può essere il centro di una grande città come Roma o Milano non prima del 2035.

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In Italia, purtroppo, il problema è stato della burocrazia che ha rallentato i test. Il VisLab ha fatto un esperimento su strada e ha dovuto chiedere autorizzazioni partendo dagli enti locali per arrivare al ministero per poi ripercorrere a ritroso lo stesso percorso burocratico facendo passare mesi e mesi; nello specifico sono stati interpellati la Direzione Centrale della Motorizzazione Italiana, il Ministero dell’Interno – Polizia Stradale, ANAS, Comune di Parma, Polizia Municipale e Camera di Commercio di Parma. La ricezione da parte delle persone con le quali abbiamo interagito è stata positiva, ma essendo una cosa non usuale il solo capire quale poteva essere la procedura da seguire ha richiesto mesi e mesi ha affermato Pier Paolo Porta, responsabile del progetto.

Volvo Car Group initiates pilot project with self-driving cars ... ...volvo c.jpg...autonomous self driving ....
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La difficoltà è stata soprattutto nel capire a chi formulare questa richiesta, soprattutto bisogna capire di chi è la giurisdizione e la responsabilità. Siamo sicure di essere veramente pronte a questo cambiamento?

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