Le (vere) cose che cambieranno diventando genitori

Diventare genitori cambia la vita in modo drastico. Ecco le cose che cambieranno davvero: dalle cene fuori al ristorante alla gestione dei week-end.
mother

Mettere al mondo dei figli cambia la vita. In positivo ovvio, ma senza dimenticare ad alcuni compromessi. Piccole e grandi rinunce da mettere in conto. Quelle che un giorno i nostri figli chiameranno “sacrifici”.

La voglia di solitudine
Io non sono mai stata un anima solitaria. A me la compagnia piace. Sempre. Anche quando “non sono d’umore”. Persino al mattino prima del caffè. Poi un giorno sono diventata mamma. Di una, poi due figli. Da quel giorno per me anche il bagno è off limits. “Mamma posso stare con te?” “Ma tesoro devo fare la pipì” “eh fa niente… TI GUARDO”

Le cene fuori al ristorante
“Tesoro Pinco & Pallino propongono una cena fuori stasera”. “Oooh figo, ok li hai già sentiti?” 20.30? o 20.00 che poi se no i bimbi sono troppo nervosi. Locale scelto? Dai un colpo di telefono magari. Il bagno com’è? C’è spazio? Fasciatoio? Posto per la carrozzina? Un seggiolono? Menù bambini? Cosa propone? No, non mi piace. Faccio fare la pastasciutta. Il sugo ce l’avranno no? Ce lo devono far subito però. Se facciamo uno squillo mentre arriviamo?”
Vabbè… pizza a casa?

Le notti… e-che-ve-lo-dico-a-fare
Nel peggiore dei casi non riuscirete a chiudere occhio con un nanetto sonnambulo. Nel migliore dei casi (tipo il mio) avrete dei figli che capiranno quanto sia bello dormire e riposare di notte. Come mai quindi vi sveglierete ancora poco riposati al mattino? Ve lo spiego io: Dalle 23 a mezzanotte rimarrete sul piede di guardia, sia mai che si svegli qualcuno. Da mezza notte all’una ricapitolerete la lista delle cose da preparare per l’indomani all’infinito, sicure di aver dimenticato qualcosa. Dall’una alle 2 penserete che già che siete sveglie quasi quasi avreste potuto lavoricchiare un pochino. Dopo un tira e molla “dai lavoro? O è meglio ricuperare le forze? Mmh che faccio… dormo? lavoro? dormo?” nel quale avrete aperto 5 note sul cellulare senza concludere nulla opterete per le braccia di morfeo. Alle 4 però: ma è normale che nessuno si sia mai svegliato? Andiamo a vedere va… Ecco. Nei migliori film, ma anche nella realtà, questo sarà il momento in cui schiaccerete la coda di Dino il Dinosauro parlante… o peggio… il telefono di Peppa Pig…

Le abitudini alimentare
Alzi la mano chi ancora mangia un dolce intero e in santa pace da quando ha figli. I casi sono due. Avete un figlio goloso e “mamma, me lo fai assaggiare???” “Mamma ancora, non ho assaggiato molto!” Oppure avete un figlio che non mangia un cavolo (ce l’ho) e nella speranza di vederlo cambiare cercherete di assecondare le sue follie gustative (tanto al massimo lo finisco io dai), condannandovi a mangiare solo gelato alla fragola, che manco vi piace, fino a nuovo ordine.

I week end
“Noi vogliamo approfittare di uscire ora, sai… prima di avere figli. Dopo si sa, non si fa più nulla” Ma magaaaari! Oh voi, ancora kids free, ma lo sapete che la vita sociale di un treenne è più movimentata dei nostri diciott’anni? E quando i week end non sono monopolizzati dalle feste di compleanno, e che magari c’è pure il sole, che fai? Non starai mica li a marcire davanti alla tv giusto? Zoo, acquario, fattoria didattica, agriturismo, museo, sala giochi, parco, parchetto, lago… dai che si fa? Eh? Che si fa? Ma non si usa più stare fissi davanti ai cartoni animati? (“Eh ma così quanto meno si stancano e la sera crollano, giusto?” …… CREDICI)

Il telegiornale
Il tele cosa? Ah boh non saprei. Io vedo solo Rai Yoyo

Quella tremenda, schifosa, dannata, fottuta paura di morire
La paura di lasciarli. Paura non per noi stessi, ma per loro. Quell’angoscia che ti prende e ti sale dalla spina dorsale prendendoti pure il collo quasi come per soffocarti. Ma se io non ci sarò più, chi si occuperà di loro? Chi leggerà loro la favola della buonanotte? Potrei mai sopportare che qualcun’altro dia loro il bacio di sera nel lettino?

Quella paura che ti paralizza e ti prende alla gola. Ogni volta che soltanto ti sfiora l’idea. Quella sensazione grazie alla quale sopporti, ami, adori tutto questo: I pannolini bomba, il rigurgito sul cashmere, il penarello sul divano, il biscotto spiaccicato sul cappotto nuovo, le notti insonni, i virus intestinali, gli strilli ad ogni nuovo dentino, le ludoteche, il parchetto con 40 gradi al’ombra, il parchetto con 10 gradi sotto il sole, le mamme del parchetto, la sabbia sull’asciugamano, le pozzanghere, la cacca fin dentro i capelli, i lavaggi nasali, le coliche, Peppa Pig, l’omogeneizzato di agnello, la candela al naso, la varicella, il vaccino da rimandare, il vaccino da fare, le cinque lavatrici al giorno, i calci nelle costole di notte, le manate in faccia, le testate pre-poppata, il ruttone post poppata…

Commenti

comments