Modigliani: venduto all’asta un dipinto per 170 milioni di dollari

Nu Couché è il dipinto di Modigliani che è stato venduto all'asta per ben 170 milioni di dollari, secondo solo a Le Femme d'Algier di Picasso.
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Si chiama Nu Couché (Nudo sdraiato) la tela di Amedeo Modigliani che è stata battuta all’asta dalla casa d’arte Christie’s a New York per 170 milioni di dollari: la seconda opera più costosa battuta all’asta.

Si tratta di un dipinto che venne esposto per la prima volta a Parigi tra il 1916 e il 1918, realizzato dall’artista italiano Amedeo Modigliani di origini livornesi.

A diventare possessore dell’opera è stato un acquirente cinese di cui non si conosce il nome e a venderglielo è stata una donna italiana, Laura Mattioli Rossi, figlia del collezionista Gianni Mattioli.

Nu Couché si aggiudica quindi un posto sul podio delle opere più pagate all’asta superando i 100 milioni di dollari. Prima di lui anche Picasso, Giacometti, Bacon, Munch e Warhol superarono i 100 milioni.
In cima alla classifica c’è l’opera di Picasso La Femme d’Algier venduta lo scorso anno per 179,4 milioni di dollari.

Amedeo Modigliani crea un opera che rappresenta il corpo femminile e sinuoso di una donna senza veli, in posa sensuale su un divano rosso: molto evidenti i seni e il pube, caratteristica che fece parecchio scalpore all’epoca della prima esposizione dell’opera.

L’artista, trasferito a Parigi nel 1906, fu da subito colpito dal centro culturale d’avanguardia rappresentato dalla Ville Lumiére, famosa fra gli artisti di tutto il mondo. Qui ebbe la possibilità di conoscere personaggi del calibro di Pablo Picasso, Juan Gris, Max Jacob, Jean Cocteau e Maurice Utrillo.
Nella capitale francese, Modigliani ebbe inoltre la fortuna di incontrare le donne della sua vita, diventate anche i soggetti rappresentati in alcuni dei sui dipinti.

Non ebbe grande successo in vita, acquisendo la fama quasi interamente post mortem, Modigliani è ricordato come un personaggio provocatorio che nel 1918 implorò due scrittori inglesi di acquistare le sue opere, tra cui Nu Couché; i due, però non riuscirono a trovare il denaro necessario per entrare in possesso delle creazioni del pittore.

Crediti: smh.com

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