Uber fa arrabbiare anche i tassisti francesi: rivolta dei taxi a Parigi

Uber fa arrabbiare i tassisti francesi. Scontri in tutte le città. Parigi letteralmente in tilt e traffico paralizzato, ma Uber non molla e cerca di far valere i propri diritti.

Tutto il mondo è paese e Uber, dopo esser stato bloccato in Italia sta riscontrando il disappunto (per nulla democratico) anche dei tassisti transalpini. Immaginate una metropoli come Parigi letteralmente bloccata e aggiungete un pizzico di snobbismo alla francese… il gioco è fatto.

Poveri turisti, costretti a vivere una delle città più romantiche del mondo letteralmente nel caos. In tutta Parigi sono stati registrati scontri e traffico paralizzato. La furia dei tassisti è rivolta verso l’imprenditore americano Travis Kalanick che, ironia del destino, proprio durante un suo viaggio nella capitale francese ebbe l’intuizione di creare Uber e successivamente democratizzare il servizio con UberPop.

Uber in Francia è stato bloccato da gennaio, ma nonostante la decisione del tribunale non ha mai smesso di offrire servizi ai suoi abbonati. Da qui la decisione di scendere in piazza e far sentire la propria voce… ed è risaputo, i francesi, quando si tratta di scioperare, non sono secondi a nessuno.

La protesta è attiva in tutto il territorio francese, da nord a sud e sta coinvolgendo quasi tremila tassisti, pronti a tutto – anche alla violenza – pur di fermare Uber.

Ora si tratta di capire che decisione prenderà la giustizia francese. Intanto si registrano disagi in tutte le città a causa di una “guerra” tra una delle lobby più unite al mondo – i tassisti – e Uber, che a nostro avviso rappresenta l’innovazione e, perché no, una giusta alternativa al servizio di trasporto pubblico, non sempre impeccabile.

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