Indovina chi viene… al Press Day! 10 misteriosi personaggi…

Succede matematicamente ad ogni press day. Tra imbucati e personaggi misteriosi attratti dal buffet, chi fa il pr deve diventare un po' poliziotto, un po' psicologo..

C’è il periodo natalizio, quello pasquale, quello estivo e, a Milano, anche quello dei press day, che arriva ben due volte l’anno. Per i non addetti ai lavori, i press day è una giornata a porte aperte no stop dedicata ai giornalisti, blogger, stylist e opinion leader, nel nostro caso, del settore moda.

PR, me compresa, tutti indaffarati a trovare un’idea originale per presentare le collezioni della prossima stagione invernale o estiva dei brand clienti: si inizia a meditare già un mese prima dell’evento, ovvero dopo la fine delle varie settimane della moda.

Durante questi miei primi quindici anni (argh!) ho veramente conosciuto tantissimi professionisti del settore… con tante sfaccettature diverse, tanto da essere in grado di catalogarli in 10 tipi.

1) L’INCONTENTABILE
Ogni press day è un incubo, in qualsiasi caso: infatti le frasi che noi PR sentiamo appena uno di loro varca la soglia sono due. La prima: “Oggi ci sono 98 presentazioni, ma siete matti? Vi siete messi tutti d’accordo?“. In effetti, ci siamo messi d’accordo in modo da concentrarli nella stessa zona gli stessi giorni, per non farvi girare tutta la città, quindi i giorni X i press day saranno in centro, i giorni Y in zona Tortona, e così via. La seconda: “Siamo qui proprio perché sei te, ma non potevi organizzare il press day quando lo hanno fatto tutti gli altri?” . E lì ti trovi un attimo perplessa, perché 6 mesi prima ti eri sentita dire la prima frase. Quindi? Cosa dobbiamo fare?

2) L’AFFAMATO
Avete presente Famelik? Gli appartenenti a questa categoria probabilmente hanno eletto a messia il personaggio. Tu li accogli, ma percepisci già seguendo il loro sguardo che sono alla ricerca dell’angolo “ristoro” o di qualche cameriere che si avventura tra loro con un vassoio in mano. Qualche domanda veloce sulle collezioni e poi… “Quanta gente, vai pure a seguire gli altri, intanto io mi bevo una cosa.“. In realtà è una scusa per poter consumare indisturbato il proprio pasto alla velocità della luce. Poi all’improvviso sparisce. E tu neanche sei riuscito a salutarlo.

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3) IL “CHI TROVA UN PRESS DAY TROVA UN REGALO”
Giuro, che mi è capitato ciò che sto per raccontare. Un episodio che ha segnato per sempre la mia sensibilità di PR. Nel lontano 2001 ero nello staff dell’ufficio stampa di un noto brand: avevamo organizzato due giornate di press day consecutive, la prima dedicata alla moda e la seconda al beauty. Durante il secondo giorno arriva un giornalista di moda e mi dice “Lo so che il press day moda era ieri ma non sono riuscito a venire. In redazione mi hanno detto che avete regalato un bracciale bellissimo: me lo dai?“. Non aggiungo altro.

4) IL MARATONETA
Lo riconosci dalla tenuta ginnica e lo zaino sulle spalle: corre da un press day all’altro non prendendo in considerazione nessun mezzo di trasporto a parte le sue fidatissime gambe. Ha fretta perché sente il desiderio di presenziare a tutti i press day, ma deve farlo di corsa. Indi per cui ogni suo il pit-stop dura dal minuto al minuto e mezzo, periodo in cui riesce a immagazzinare il maggior numero di informazioni possibili, un po’ come il Dottor Reed di Criminal Minds. Poi scappa, perché deve: tornare in redazione, scrivere un articolo, tornare a casa perché la baby sitter è malata…. nvece tu sai benissimo che deve mantenere la sua tabella di marcia e alle 11:57 in punto deve essere ad un altro press day!

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5) IL PAZIENTE
Colui che è convinto che la P di PR significhi Psicologo (non ho ancora capito cosa possa essere la R): si siede e inizia a raccontarti tutti i problemi e le preoccupazioni che invadono la sua mente e la sua vita, qualsiasi tipo di problemi e preoccupazioni, chiedendo consigli su come risolverli e affrontarli. A questo punto tu, visto che cercare di far vedere le collezioni ormai non ha più senso, proponi un caffè magari il giorno successivo perché in quel momento dovresti occuparti del press day, ma niente da fare. Dopotutto la seduta dallo psicologo dura un’ora.

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6) LO STACANOVISTA
Non esce mai, non abbandona mai la sua scrivania, entra in redazione alle 8.30 ed esce alle 19.30, va diretto a casa, non ha tempo neanche per la palestra, ordina la spesa su Clicca il Pomodoro. Quando qualche giorno prima del press day fai il recall (cioè un giro di telefonate per sapere chi riesce a passare), lo Stacanovista ti risponde che non ha assolutamente tempo, il giornale è in chiusura, deve rivedere l’ultimo articolo… pensi quindi che sarebbe il caso di assumerlo nella tua agenzia: dove lo trovi più un lavoratore così?

7) IL VETERANO
È nel settore dal lontano 1935 e ne ha viste di tutti i colori, ha conosciuto tutti: stilisti, PR, fotografi… insomma tutti! Niente più lo stupisce e vi assicuro che non è facile cercare di entusiasmarlo, perché ogni collezione gli ricorda qualcosa che ha già visto: è dagli anni ’80 che nessuno inventa qualcosa di veramente d’impatto e che ti lasci a bocca aperta. E tu cosa devi fare? Siamo nel 2015 e non ci puoi fare niente, se non impegnarti al massimo, ma il veterano saluta tutti scuotendo la testa e con sguardo malinconico si allontana con tristezza.

8) lL FINTO ANNOIATO
“Odia” tutti i press day e le presentazioni. Non capisce la loro utilità perché sono veramente noiose e grazie al web (vedi punto 9), puoi vedere tutte le collezioni di tutti gli stilisti del mondo, senza alzarti dalla sedia. In realtà, non la pensa veramente così, ma te lo vuole far credere così che tu PR gli sia grata per la vita perché ha deciso di presenziare al tuo appuntamento, per poi scoprire che non se ne perde uno!

9) IL TECNOLOGICO
Non gli devi parlare né dirgli se desidera un bicchiere di champagne: con in mano il suo tablet fotografa tutto e in diretta posta tutto sui social, poi fiero del suo lavoro, te lo mostra. La nuova frontiera del giornalismo non guarda in faccia nessuno. Fotografa tutto e tutti, anche nelle pose più imbarazzanti. Pericolosissimo nei momenti di stanchezza e di relax, quando ti immortala nell’unico momento in cui presa da una fame stratosferica decidi di mangiare un’oliva…

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10) L’AMICO
Dai, ho tenuto tutto l’amore che c’è in me per l’ultima categoria: l’amico! Sono rari, ma condividono con te tutto, quindi quando arrivano, il press day si trasforma in un incontro tra amici, e si trasforma in un momento veramente bello! Ti viene voglia di sederti e iniziare a spettegolare e chiacchierare, poi scoppi in una risata fragorosa e gli altri ti guardano storto, chiedendosi: “Perché noi siamo esclusi?“. Eh, mica è semplice entrare nel club!

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COSA SUCCEDE SOTTO IL CIELO DI MILANO?
Per sciogliere le tensioni del pre e/o post press day o per qualsiasi altro motivo, indossate tuta e scarpe da ginnastica: la Stramilano vi aspetta (evento indicato anche per la categoria del punto 4!). Trovatevi domenica 29 alle 9.00 in piazza Duomo per chi si vuole cimentare “solo” con i 10 km oppure per gli audaci alle 11.00 in piazza Castello per la mezza maratona da 21,097 km. Per tutti gli altri c’è la Stramilanina con partenza alle 9.30 da piazza Duomo! Come incita un noto brand sportwear, GO RUN IT!

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