Milano e il mondo della moda si mobilitano per il Piano Antifreddo

ANatale spesso ci si dimentica di chi non troverà regali sotto l’albero. E questo è il meno… quanti purtroppo non avranno nemmeno una casa dove festeggiare, neppure un solo tetto sopra la testa. Così, parte il Piano Antifreddo del Comune di Milano, che prepara numerosi posti letto, presto 120, dal 24 dicembre.

Oltre alle giornate di sensibilizzazione e ad una raccolta di indumenti per i senza fissa dimora per il Piano Antifreddo, il Comune di Milano ha annunciato che, dal 24 dicembre presso il Centro della Protezione di via Barzaghi 2, ci saranno altri 70 posti letto in piccoli container (ognuno ospita 4 persone), e in prospettiva se ne potranno aggiungere altri per arrivare a 120.

Il Piano Antifreddo sta funzionando molto bene grazie ai milanesi che hanno contribuito molto generosamente e alle associazione che lavorano con grande serietà” dichiara l’assessore alle Politiche sociali e Cultura della salute, Pierfrancesco Majorino, che aggiunge “C’è ancora una questione importante su cui dobbiamo agire meglio: dobbiamo ricollocare nell’ambito dei servizi sociali queste persone senza dimora. Penso in particolare all’ampia fascia di giovani stranieri che non hanno una casa e un lavoro, dobbiamo costruire con loro itinerari di inclusione sociale. Non basta più la tradizionale forma del Piano Antifreddo. Come per molti anziani la solitudine non c’è solo in estate: bisogna agire 365 giorni all’anno per mettere in atto una vera politica sociale. Entro il 2016 non devo più esserci persone che vivono per strada”.

Anche il mondo della moda, spesso stigmatizzato per il suo lato forse “frivolo“, si è mobilitato per il progetto. Un lungo elenco di firme e marchi si sono uniti e hanno raccolto 1440 capi per i più bisognosi. Una generosa donazione da parte di marchi come GAP, Valentino, Marina Yachting, Nike, Stone Island, Missoni, Boggi, Diesel, Bikkembregs, GAS, Banana Repubblic o ancora Bally.

Questa iniziativa è solo un primo passo di una collaborazione tra le aziende della moda e l’assessorato alle Politiche sociali del Comune di Milano”. Ha dichiarato Paola Ruffo, ufficio stampa La Perla, che ha coordinato questa raccolta. “Stiamo lavorando – ha spiegato Paola Ruffoad un progetto, che avrà scadenza annuale, nel quale la moda milanese intende impegnarsi per contribuire in maniera attiva alle politiche sociali della nostra città”. E.L.

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