Nostalgia del passato

Da qualche stagione stiamo assistendo ad un ritorno al passato, dal quale molti stilisti cercano ispirazione, e ultimamente vediamo molti capi stile retrò, ma con una vestibilità tutta nuova, moderna, adatta al lifestyle delle donne e degli uomini metropolitani. La stagione autunno-inverno 2010/11 dà molto spazio a modelli ed atmosfere degli anni ’50, ’60 e ’70, con abiti che accentuano le curve e promuovono la femminilità...

A cura di Nenella Impiglia Curzi

Jackie Kennedy

Jackie Kennedy*

Da qualche stagione stiamo assistendo ad un ritorno al passato, dal quale molti stilisti cercano ispirazione, e ultimamente vediamo molti capi stile retrò, ma con una vestibilità tutta nuova, moderna, adatta al lifestyle delle donne e degli uomini metropolitani.

La stagione autunno-inverno 2010/11 dà molto spazio a modelli ed atmosfere degli anni ’50, ’60 e ’70, con abiti che accentuano le curve e promuovono la femminilità. Vita stretta e fianchi larghi: la silhouette a clessidra è la vera protagonista del momento. Gonne a campana, stampe dai toni pastello, ma anche minipull e giacche corte o cappotti lunghi stile anni ’50. Inoltre ritroviamo anche la cosiddetta linea ad A e una rivisitazione del minidress da cocktail tipico degli anni ’60.

Abiti, dunque, dall’allure chic e femminile, garbata nei volumi che guardano al passato, con forme quasi castigate, che evocano gli anni ’20 e ’30, ma che trovano il giusto equilibrio tra citazione e modernità. Il mood è contemporaneo, arricchito da accessori importanti, da vera lady: borse, scarpe, occhiali; cappelli colorati, sorprendenti, di tutte le fogge, dal “pillbox”, indossato da Jackie Kennedy, alla classica veletta e le cuffie animalier delle dive del cinema degli anni ’30 e ’40; guanti, scenografici con piume e bordi di pelliccia, illuminati da borchie, strass, paillettes, lunghi da vamp o corti, fondamentali per il bon-ton delle signore bene degli anni ’50.

Dsquared2 F-W 2010/2011

Dsquared2 F-W 2010/2011

Le cinture sono le vere protagoniste: maschili, vintage, da portare sopra il cappotto o addirittura sopra la tracolla della borsa. Cinte con borsette attaccate per un look military-glam; cinte-corsetto per un “vitino di vespa”; altissime con inserti, fibbie importanti, dettagli metal, maxi pietre, perle, ricami dal look etno-chic. La derivazione del nome è dal latino “cingulum”, la cintura civile, “balteus” era quella militare. La sua origine risale all’età del bronzo. Nell’antichità serviva per distinguere il grado militare, religioso, civile.

Una curiosità: nell’uomo, una volta allacciata la cintura, la “lingua” oltre la fibbia deve terminare sul fianco destro, mentre nella donna su quello sinistro. Questo perché, fin dall’antichità, nell’uomo i vari tipi di cinture non dovevano dar fastidio all’estrazione della spada, portata sul fianco sinistro ed estratta con la mano destra, per cui la
parte terminale andava sul fianco destro per evitare intralci.

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