Il red carpet del Festival del Cinema di Venezia

Su un sottofondo di polemiche e delusioni si è conclusa la 67 esima edizione del Festival di Venezia. Grande vincitrice, assoluta e “all’unanimità” come ha sottolineato il Presidente della Giuria, Quentin Tarantino: Sofia Coppola, con il suo film “Somewhere”. Una vittoria che non finisce di far parlare, data la lontana e piccola romance di Quentin e Sofia… e soprattutto i modesti incassi del film nei cinema.

A cura di Elise Lefort

Sofia Coppola

Sofia Coppola

Su un sottofondo di polemiche e delusioni si è conclusa la 67 esima edizione del Festival di Venezia. Grande vincitrice, assoluta e “all’unanimità” come ha sottolineato il Presidente della Giuria, Quentin Tarantino: Sofia Coppola, con il suo film “Somewhere”. Una vittoria che non finisce di far parlare, data la lontana e piccola romance di Quentin e Sofia… e soprattutto  i modesti incassi del film  nei cinema.

Polemiche anche per le dichiarazioni rilasciate dal Ministro della Cultura Sandro Bondi, che per protesta ha addirittura disertato il Festival.

Quentin Tarantino
Quentin Tarantino

Dirò la mia sulla scelta dei giurati” e ancora “Metterò il becco nelle scelte interne” afferma il Ministro per il quale, quest’ultima edizione è stata “un flop” in quanto “Tarantino è espressione di una cultura elitaria, relativista e snobistica, e la sua visione influenza anche i suoi giudizi critici, pure quelli verso i film stranieri” mentre il Direttore del Festival Marco Muller è, secondo il Ministro “innamorato dei propri schemi fino al punto di non privilegiare i talenti e le novità che sono sotto gli occhi di tutti”.

A questo ha risposto Daniele Lucchetti, risponde “Bondi dovrebbe coordinarsi con il ministro della cultura francese , che mette un miliardo all’anno a disposizione del cinema nazionale. E dovrebbe vedere se anche lui punta a mettere bocca sulla giuria di Cannes!

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