Non accessori.. ma primari!

La tanto desiderata estate è arrivata e con lei la voglia irrefrenabile di alleggerirci e rinnovare il nostro look. Molteplici sono gli input che riguardano le nuove tendenze: femminilità e romanticismo ma con un pizzico di malizia, stile bon-ton e rétro, che punta su trasparenze, tessuti leggeri, impalpabili, dalle textures ultramorbide e palette cromatica che predilige colori tenui, delicati , pastello...

A cura di Nenella Impiglia Curzi

Nenella Impiglia Curzi

La tanto desiderata estate è arrivata e con lei la voglia irrefrenabile di alleggerirci e rinnovare il nostro look. Molteplici sono gli input che riguardano le nuove tendenze: femminilità e romanticismo ma con un pizzico di malizia, stile bon-ton e rétro, che punta su trasparenze, tessuti leggeri, impalpabili, dalle textures ultramorbide e palette cromatica che predilige colori tenui, delicati , pastello.

Ma, nello strano gioco dei contrasti, che fa parte della moda, protagonista sarà comunque una donna moderna, dalle molteplici sfaccettature e anime: romantica e sensuale, ma anche sportiva, casual, punk-rock, amazzone e guerriera.

D’estate, poi, non può certo mancare un tocco esotico e, anche quest’anno, gli stilisti hanno tratto ispirazione dall’Africa, dall’ Indonesia: colori caldi e fantasie suggestive ci portano nel deserto, bellissime stampe animalier, effetto ikat, tecnica antica di tintura proveniente da Malesia e Indonesia, per capi originali e unici. E poi tanti bijoux dal mood tribale: grandi, massicci, in legno, metallo, pelle, con pietre, ma rigorosamente colorati e abbinati ad altri accessori. Collane, anelli, bracciali… a iosa!

Just Cavalli Jewels – Linea Africa

Just Cavalli Jewels – Linea Africa

Uno dei must di stagione, dunque, è la moda etnica, con le sue tradizioni afro-orientali, ma soprattutto con i suoi gioielli, ricchi di significato, di cultura, storia e usanze delle innumerevoli etnie che popolano ed hanno popolato il nostro pianeta. I pezzi più antichi giunti fino a noi sono tre collane di lische di pesce, rinvenute in una tomba presso Monaco e risalenti al 25000-18000 a.C..

Fin dagli albori dell’umanità, essi sono stati simbolo di distinzione, appartenenza, status sociale o espressione di significati propiziatori, simbolici, magici.

La vita dei popoli primitivi, infatti, era fortemente caratterizzata dall’influsso della magia e degli spiriti, a cui veniva attribuita l’origine di tutti i mali e per scongiurare questi nefasti eventi si indossavano amuleti.
Antiche credenze ritenevano che le influenze malefiche potessero insinuarsi attraverso gli orifizi del corpo e perciò si ornavano orecchie, bocca e naso con oggetti la cui funzione era difensiva.

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