A cura di Fulvio Aniello
Dopo aver visitato la sua pagina personale su www.polimodanewtalent.it,
abbiamo immediatamente inteso di aver dinanzi a noi le creazioni di una
stilista giovane e con le idee ben chiare. L’ho immediatamente
contattata via mail e successivamente l’ho raggiunta
telefonicamente in Brasile per un’intervista. In Brasile a Sao
Paolo, cura la produzione del suo marchio e ritrova la sua famiglia,
importante punto di partenza della sua carriera. Fabiola è una
vera carica, non spreca mai le cartucce della sua fantasia. Non si
lascia tentare dall’impulso di fare tutto e subito per
raggiungere un successo che sembra già scritto nel suo Dna.
Aspetta con la pazienza di chi sa cosa accadrà.
Si muove senza fretta, compiendo piccoli passi uno dopo l’altro.
Adesso all’età di 32 anni la sua linea è in pieno
decollo. A marzo i suoi costumi arriveranno a Milano da Love Therapy di
Fiorucci e a Verona per una simpatica iniziativa tra cultura, moda e
sapori.
Il tuo percorso fino ad oggi? Lavoro
nella moda da diciotto anni. Ho cominciato prestissimo facendo
esperienza nella ditta di mia madre. Era una piccola ditta che
produceva abbigliamento donna. Successivamente ho fatto esperienza in
una famosa ditta brasiliana di Sao Paolo, la Mandi, dove ho lavorato
come Assistente alla Stilista per abbigliamento uomo. Proprio grazie a
questo lavoro, un giorno mi sono ritrovata a Firenze per Pitti Immagine
Uomo. L’ambizione e l’interesse per culture diverse mi
hanno spinto a restarci. Mi sono licenziata dalla Mand e ho cominciato
a frequentare i corsi dell’Istituto Polimoda. È stata una
formazione molto importante per il mio cammino. Infatti, una volta
laureata ho cominciato a produrre costumi per le mie colleghe di Gucci
e Prada, dove lavoravo saltuariamente come commessa per mantenermi. I costumi
piacevano e il passaparola ha fatto il resto. Nel 2005 ho lanciato la
mia prima linea di costumi “Amigos”, con il nome delle mie
amiche per ogni modello.
Progetti futuri? Per
il 2008 sto preparando una collezione ispirata ai vigneti siciliani,
dove i costumi pieni di colori e di “sapori” saranno anche
protagonisti di un evento che si svolgerà a Verona, dove saranno
inseriti in una vetrina speciale dove “Gastronomia e Moda”
si incontrano e si fondono. Per questa iniziativa culturale sono stata
invitata al Fashion Week di Sao Paolo e a Cannes. Da marzo 2007 saremo
presenti anche a Love Terapy in piazza San Babila.
La distribuzione del prodotto? Il
prodotto è made in Brazil, ma la distribuzione maggiore è
concentrata in territorio italiano: siamo presenti in multimarca a
Firenze, Bologna, Reggio Emilia, Milano, Roma e in diversi punti
vendita in Sicilia. Da quest’anno poi saremo presenti anche in
Brasile e a Miami negli Stati Uniti.
Le difficoltà maggiori che hai incontrato? Le
difficoltà maggiori le ho trovata nella burocrazia. Ho dovuto
trovare le persone giuste per avere una consulenza onesta e senza
interessi. Le prime difficoltà le ho incontrate
nell’esportazione. Ero indecisa, non sapevo come si facesse. Ma
poi mi sono fidata dei consigli che mi hanno dato e posso dire che ne
è valsa la pena. Uscire dal Brasile è facile, ma fare
successo all’estero non è altrettanto scontato. E se non
fossi stata all’altezza? Poi mi sono detta: “se non fai il
primo passo ti resterà sempre il dubbio”.
Pensi che si faccia abbastanza per i giovani emergenti? No,
purtroppo penso di no. Nessuno ti dà delle informazioni gratuite.
All’inizio nessuno ha fiducia in te e in più, lo Stato non
concede incentivi a progetti emergenti. Una buona dose di fortuna
aiuta. Se non hai soldi da investire, uno stilista emergente non ha
molte possibilità di riuscire ed soffocato dalla concorrenza.
C’è bisogno di tempo e bisogna avere una certa
personalità.
I tuoi costumi? I
miei costumi sono stati ideati e sviluppati mentre frequentavo il
Polimoda. Sono costumi pensati per una donna europea, mediterranea. Una
donna elegante che ama i colori, lo stile, la fantasia del Brasile e la
tradizionale qualità dei suoi costumi. Sono costumi per tutte le
donne, non solo per quelle magre. Per ogni donna che vuole un qualcosa
di elegante e femminile allo stesso tempo. Non voglio avere un target a
cui riferirmi. Devono poterlo indossare tutte le donne. I costumi sono
presentati in un sacchettino traspirabile assieme a tongs molto
divertenti, che richiamano con leggerezza il made in Brazil.
L’idea del logo? È stato disegnato da un mio amico e da come si vede dalla mia foto, è una mia caricatura.
Investimenti? Il catalogo è l’investimento maggiore. È importantissimo per presentare ovunque
il mio prodotto. La produzione è realizzata
nell’azienda di mia madre, che da adesso si occupa solo di
costumi e per ora abbiamo una vendita media di cinquemila pezzi
all’anno.
Quando ci vedremo a Milano Moda Donna? Quando ho cominciato mi sono detta che bisognava fare
le cose con calma. Per Milano vorrei presentare una linea
beachwear, un total look per la spiaggia e una linea uomo e bimbo. Ma
non ho fretta. Per diventare qualcuno ci vogliono molti anni, per
rovinare tutto anche solo un minuto.
Facendo una prospettiva futura, quali sono i tuoi auspici tra cinque-dieci anni? Vorrei
diventare una ditta riconosciuta dai giornali, dagli addetti ai lavori
e dai consumatori. Vorrei aprire punti vendita in tutto il mondo,
così da poter creare collezioni differenti in base al paese dove
sono vendute.
Ti senti di ringraziare qualcuno per questo tuo inizio di successo? Vorrei
assolutamente ringraziare mia madre. È grazie a lei che sono
arrivata a vendere costumi. Poi un grazie speciale va alle mie amiche,
che non hanno mai smesso di credere in me. Mi hanno aiutata moltissimo,
dandomi idee che poi ho saputo realizzare sul tessuto.
Riferimenti:
fabiolaitaly@yahoo.it
www.fabiolafernandes.com
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