Colori, colori, colori!
di Nenella Impiglia Curzi
Finalmente è arrivata la primavera, la “stagione splendida”, la prima dell’anno, secondo la sua etimologia: primus e (sembra) vas, che in sanscrito significa ardere, splendere. Quindi primi splendori e prime gemme, segno di rinascita e rinnovamento. La natura si rinnova dunque, così come la moda. Basta un tocco di colore per avere questa sensazione ed è proprio il tripudio di colori e di sfumature insolite la vera tendenza moda di stagione, dettata forse anche dal desiderio di abbandonare il grigiore invernale.
Dominano le tonalità accese, piene ed intense, fluorescenti: arancio, giallo lime, verde smeraldo, blu cobalto, rosso corallo, fucsia, rosa caprifoglio. Molto trendy è il color blocking, nuovo mood che prevede di abbinare capi dai colori shock, dedicato a tutti coloro che non hanno paura di osare.

Fin dall’epoca egiziana venne attribuito ad alcuni colori un significato simbolico, così in Grecia, Cina, India, Islam e nell’arte paleocristiana. Il rosso è il colore del sangue, i Greci lo abbinavano alla terra fertile, veniva usato per dipingere le vesti da guerra, per mascherare la presenza di ferite. Gli Egizi tingevano con grande abilità il lino, nella gamma dei rossi e dei gialli con l’henné, il cartamo, lo zafferano, la curcuma, grazie anche alla possibilità di usare come mordente l’allume, di cui possedevano giacimenti. In Mesopotamia, sin dal IV millennio a.C., si tingeva la lana con colori brillanti, in particolare i Caldei e i Babilonesi, che apprezzavano lo sfarzo nell’abbigliamento. In India, fin dal III millennio a.C., le tecniche di tintura erano molto raffinate (batik e tie and dye), il materiale tinto era il cotone ed il colore più importante l’indaco.
Tags: colore moda donna nenella impiglia curzi primavera-estate 2011














