Libertà di movimento per la donna Bottega Veneta
Individualità e semplicità per la primavera-estate 2010 di Bottega Veneta. Tomas Maier mette in passerella una donna dai colori forti per una silhouette quadrata e architettonica, disegnata per dare la massima libertà. Abiti, tuniche e pantaloni nel guardaroba di una donna disinvolta. La linea è pizzicata da cinture in cotone, mentre i pantaloni sono tagliate a varie lunghezze con forme squadrate e ampie. Non mancano tute dritte e lineari come uniformi e camicie in cotone.
Ai piedi calzature ispirate alle classiche espadrillas, create a mano con la rafia, la pelle, la vernice, la lucertola e altri materiali. Suole piatte oppure zeppe di forma organica ricoperte di pelle. Le borse hanno volumi ampi e generosi, clutch in capretto e Cabat realizzata con fettucce di nappa ad effetto paglia. A completare l’outfit il gioiello, scultore ed espressivo, in argento antico, cristallo di rocca, giada gialla, madreperla, pietra kogolon bianca e corno naturale.
“L’interazione creativa ispira gran parte del nostro lavoro da Bottega Veneta”, dichiara il Direttore Creativo Tomas Maier. “Questa stagione ci siamo orientati verso questo concetto, disegnando come se stessimo collaborando direttamente con la donna che indosserà i nostri abiti. In un certo senso, gli abiti sono come una ‘tela bianca’ fino a quando non vengono indossati. È allora che le linee del corpo, i colori delle calzature, della borsa e dei gioielli – tutte caratteristiche e scelte personali della donna – disegnano e completano il look”. F.A.
Bottega Veneta P-E 2010 |
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